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Di seguito tutte le novità dal mondo della diversabilità.

Fondazione Southeritage per l'arte contemporanea

Due degli elementi cardine della progettazione culturale europea sono l’attenzione e la promozione dell’ecosostenibilità e la responsabilità sociale della cultura e dell’arte, che la Fondazione Matera – Basilicata 2019 ha rilanciato come alcuni dei pilastri della progettazione culturale delle celebrazioni della Capitale Europea della Cultura.

In qualità di co-produttore del programma ufficiale di Matera 2019 con il progetto denominato Padiglioni Invisibili, focalizzato sull’architettura scavata e ipogea, la Fondazione SoutHeritage presenta una mostra dedicata alle buone pratiche previste  per l’implemetanzione e la realizzazione del programma.

In questo quadro, coerentemente alla politica di sostenibilità ambientale ed ecologica, la Fondazione SoutHeritage ha redatto una « Carta dei Valori»  volta a  mantenere e rafforzare un sistema di governancedel progetto allineato, ove possibile, con gli standard delle cosiddette best practices in materia di ecologia ambientale e, più generalmente, culturale. Su queste linee il programma Padiglioni Invisibili (veicolato attraverso medium a impatto zero prediligendo formati elettronici e supporti stampa derivanti da riciclo), prevede anche l’impiego di procedure e istruzioni operative per le attività a più significativo impatto sull’ambiente, il contenimento dei materiali di rifiuto e soluzioni per eventuali problematiche ambientali di imprese esterne che operano per il progetto.

Promuovendo la responsabilità sociale della cultura e dell’arte contemporanea, la Fondazione SoutHeritage presenta in mostra i primi esiti delle azioni previste nel programma di Audience Development Program di Padiglioni Invisibili, con il quale il progetto intende perseguire una riflessione approfondita sulle possibilità, le dinamiche, gli scopi e i potenziali effetti dell’ inclusione sociale e intergenerazionale, attraverso un più ampio accesso all’arte e alla cultura contemporanea.
In questo ambito la fondazione supporta il progetto intitolato Ciak si critica!, nato dalla collaborazione con il Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità – Istituto penale per i minorenni E. Gianturco di Potenza, dove dal 15 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019 è stato attivato un percorso formativo per l’integrazione sociale e culturale di minori ristretti. L’obiettivo dell’impegno sostenuto dalla fondazione è quello di favorire l’accesso all’arte e alla cultura contemporanea a persone che normalmente non compongono il «suo» pubblico, come i giovani detenuti, attraverso la produzione di alcuni momenti di formazione volti a donare strumenti linguistici, pratici e teorici di base per una comprensione dell’arte come strumento di crescita e di esperienza, condividendo i materiali visivi sviluppati e prodotti attorno ai temi del progetto Padiglioni Invisibili.

L’inaugurazione della mostra sarà anche il momento di presentazione dello spin-off imprenditoriale sociale del progetto Padiglioni Invisibili, che da un lato si focalizza sulla valorizzazione del  patrimonio culturale, dall’altro dà il suo contributo alla formazione continua e alla creazione di occupazione grazie alla costituzione di un nuovo soggetto d’impresa culturale composto da personale qualificato che si occuperà di organizzare laboratori educativi, gestire i luoghi del progetto e di operare attraverso visite guidate e attività di mediazione culturale con il pubblico, e di interpretariato LIS  (Lingua Italiana dei Segni).

Infine, fino al 25 maggio sarà possibile visitare la mostra Padiglioni Invisibili: rehearsing the Subterranean, ospitata nei suggestivi ambienti ipogei di Palazzo Viceconte (già Venusio), precisamente presso il Museo per la Fotografia Pino Settanni.

Periodo 

1 aprile > 25 maggio 2019
Orari
dal lunedì al venerdì, h.17/20
Biglietti
ingresso libero
Come arrivare
Area soggetta a ZTL. Si consiglia di parcheggiare presso parcheggio Via P. Vena e raggiungere  P.zza Duomo – V. San Potito a piedi.
Data la natura degli spazi architettonici, il percorso di visita richiede di affrontare alcuni piani di scale.
Info 
www.southeritage.it – info@southeritage.it – 0835 240348

Tradurre la musica in LIS a Venezia

VENEZIA. Chi non può sentire la musica può comunque percepirla attraverso le vibrazioni salendo su una pedana di legno speciale collegata ad un amplificatore, per avvertire le vibrazioni della musica attraverso il corpo. La “pedana sensoriale” è capace di trasformare i segnali sonori in vibrazioni percepite dal corpo quando, una volta saliti, ci si distende, ci si siede o si rimane in piedi.

A Ca’ Foscari, ricercatori e docenti di lingua dei segni italiana (LIS) vorrebbero dotarsi della pedana sensoriale come strumento didattico per insegnare a “sentire” la musica attraverso il corpo e imparare a riprodurre il ritmo percepito dal corpo attraverso la lingua dei segni italiana. Una ricaduta di queste attività è la produzione di canzoni e poesie in lingua dei segni in grado di esprimere con il corpo il ritmo veicolato dai suoni.

La struttura in legno è frutto dell’invenzione del lucchese Alfredo Di Gino Puccetti, per permettere al figlio sordo di entrare in contatto con il mondo dei suoni, fargli sentire – con le vibrazioni – che i membri della sua famiglia hanno una voce e che sono tutte diverse e capire che si può percepire il movimento della melodia, il suono del mare, il crepitio del fuoco.

E’ questo uno dei sei progetti sostenuti dalla community di Ca’ Foscari: tutti possono entrare a farne parte e fare una donazione per sostenere in prima persona le sei proposte, spiegate dettagliatamente: “Un modo per sostenere il futuro delle nuove generazioni e di tutti noi”.

La piattaforma sostienici.unive.it permette a tutti i donatori di rimanere aggiornati sull’evoluzione dei progetti sostenuti e di seguire l’andamento della raccolta a cui hanno partecipato. Le donazioni effettuate a favore dell’Università sono interamente deducibili dal reddito grazie alle agevolazioni fiscali riconosciute dall’ordinamento fiscale italiano. Il valore indicato come obiettivo di raccolta corrisponde a quello dell’intero progetto o di una singola area o attività specifica. Tutti possono donare, anche pochi euro, in modo semplice e trasparente. E fare comunque la differenza.

Nel caso della pedana, si tratta di un valido strumento anche per definire percorsi di apprendimento o di riabilitazione, e può essere usata anche in logopedia, musicoterapia e psicomotricità. Nata per le persone che non sentono, può essere usata anche per terapie su persone con vari tipi di disabilità: paraplegici, tetraplegici, down, autistici e con gravi ritardi mentali, con ottimi risultati. Potrebbe inoltre rendere accessibili eventi, spettacoli teatrali e musicali, a persone con disabilità.
Grazie al contributo di chi partecipa sarà possibile approfondire il funzionamento di questo splendido strumento dalle mille applicazioni, per un mondo più inclusivo e accessibile.

La magia in un giubbotto per i non udenti e il progetto "Feel the soud"

A Padova, l’associazione “Amici della musica” grazie al bando “Culturalmente” della Fondazione Cariparo sono riusciti a far “ascoltare” a persone non udenti la bellezza degli strumenti ad arco e soprattutto dei violoncelli con la musica di Bach. La magia è avvenuta attraverso uno zaino SUBPAC che, con il supporto di una placca metallica posta lungo la schiena, ha accarezzato delicatamente il corpo con contrazioni ritmiche cullando “l’ascoltatore”.

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Attraverso la rassegna “Dialoghi” si cercherà di ” ravvivare zone periferiche con la cultura e mettere la musica antica e i luoghi antichi (come la Sala della Carità, la chiesa dell’Immacolata e quella di Ognissanti) con musica moderna e luoghi contemporanei (come il Musme) e le nuove tecnologie». spiega Filippo Juvarra, direttore artistico degli Amici della Musica.

E da noi?

Partner da diverso tempo del Locomotive Jazz Festival, anche Movidabilia si è impegnata ad abbattere le barriere uditive attraverso il progetto Feel the Sound.

Con l’aiuto dei docenti della scuola di musica FLOW, Antonio Oliveti percussionista e Fabio De Vincentis musico terapeuta, le persone sorde hanno potuto “ascoltare” uno dei tanti concerti all’interno della rassegna Jazz del Locomotive Jazz Festival 2018. Per l’occasione Movidabilia si è dotata di casse Vibe Tribe, che hanno consentito di trasformare la musica in vibrazioni particolarmente forti e di usare qualunque superficie come cassa di risonanza.

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Ma non finisce qui!  Quest’anno l’associazione acquisterà, attraverso una parte del suo 5×1000, zainetti SUBPAC che verranno sperimentati nei prossimi eventi del Locomotive Jazz Festival 2019. Il progetto “Feel the Sound” si evolve sempre di più.

Rimanete sintonizzati perchè le novità saranno tantissime e non vediamo l’ora di comunicarvele!

 

 

 

I disabili protagonisti in un film che non parla di disabilità

“Detective per caso”, commedia dal grande messaggio sociale, non ha avuto però i contributi del Mibac.

I protagonisti di “Detective per caso” sono attori disabili e alle loro spalle ci sono star del cinema italiano come Claudia Gerini, Stefano Fresi, Valerio Mastandrea, Lillo Petrolo, Massimiliano Bruno, Stella Egitto, Mirko Frezza e Paola Tiziana Cruciani, che hanno recitato gratuitamente.

Diretta da Giorgio Romano e distribuita da Medusa è uscito come evento in 200 sale italiane il 18 e il 19 marzo.

“Siamo stati i primi in Italia a sfidare il mondo cinematografico scegliendo attori disabili per interpretare ruoli che sarebbero generalmente interpretati da attori affermati, abbattendo così le barriere che da sempre caratterizzano anche il mondo dello spettacolo. Lo scopo di questo film è quello di spostare i confini, i personaggi non sono mai patetici, ma ironici, maliziosi, furbi e anche spregiudicati ”, spiega Daniela Alleruzzo coproduttrice del film. Alleruzzo è da tanto tempo la responsabile dell’accademia  “L’arte nel cuore” che forma attori disabili e normodotati, per creare ottimi professionisti del mondo della recitazione e dello spettacolo.

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Detective per caso è una  commedia dove si ride spesso ed è stata girata in quattro settimane, con due di preparazione e un minibudget di 250 mila euro, frutto del sostegno economico di Allianz Umana Mente, per la prima volta impegnata in un progetto cinematografico e di numerose aziende, tra cui Soul Movie srl che ha fornito gratuitamente il macchinario tecnico.

Al centro della trama c’è Giulia una ragazza down che lavora nell’ufficio oggetti smarriti di una stazione ma ha aspirazioni da detective. E’ interpretata da Emanuela Annini, 32 anni romana, con la sindrome di Down, una vera star dentro e fuori lo schermo. Alla presentazione del film ha colpito tutti dicendo: “Voglio incoraggiare le famiglie che affrontano il problema della disabilità: ce la possono fare, come ce l’ho fatta io”.

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Giulia indaga sulla misteriosa scomparsa di suo cugino Piero (l’attore con disabilità Alessandro Tiberi) trascinandosi dietro il gruppo dei suoi grandi amici (normodotati e persone con disabilità ). Il regista Giorgio Romano ha raccontato di essersi inventato degli stratagemmi per tranqullizzare gli attori. Ad esempio, per tranqullizzare Giordano Cappucci che interpreta il pauroso “Panico” e che per il suo disturbo non riesce a stare mai fermo, il regista ha fatto credere che anche lui era ipercinetico e per tranquillizzarlo gli ha dato una pallina antistress di gomma. Presentato alla Festa del cinema di Roma e poi al Festival Los Angeles-Italia “Detective per caso” sarà anche in altri futuri festival.

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“Tutto è nato da un incontro con Daniela Alleruzzo, mi ha convinto il fatto che questo fosse un film normale” ha spiegato “un vero progetto cinematografico, a cui dedicheremo la stessa campagna pubblicitaria che mettiamo in campo per gli altri prodotti”. Claudia Gerini ha raccontato di aver aderito con entusiasmo convinta che “questo progetto aiuterà a sfondare qualche muro”, mentre Paola Tiziana Cruciani, sottolineando che “c’è più disabilità in tanti orridi salotti tv che in questo cast”, si è detta convinta del potere terapeutico della recitazione e la vorrebbe come materia obbligatoria nelle scuole.

Il regista chiarisce che è già stata “una scommessa immaginare un mondo dove l’integrazione tra sani e disabili fosse già avvenuta”. Forse questo delizioso film contribuirà a realizzarla.

Mappe Tattili: A Leverano i monumenti diventano accessibili

Mappe visivo-tattili e QR code con video in LIS, il centro storico di Leverano investe sull’accessibilità grazie al finanziamento di 25mila euro, 20mila euro di fondi regionali e 5mila euro di co-finanziamento in servizi e spazi, ottenuti grazie a Puglia Capitale Sociale 2.0.

Il progetto si chiama “Leverano accoglie e racconta” ed è presentato dall’associazione Superamento Handicap onlus in partenariato con l’Aps Coo.R.Te in collaborazione con il Comune di Leverano, l’associazione Levante e la onlus Tactile Vision di Torino.

Monumenti storici come la Torre federiciana o la Torre dell’orologio, Chiese come la Chiesa Matrice, le Chiese di San Benedetto e Santa Maria, oltre al Convento di Santa Maria delle Grazie, saranno accompagnati dasupporti informativi, utili a tutti i cittadini e visitatori anche con disabilità visive o uditive. La mappa sarà redatta anche in Braille per i ciechi. Ci saranno, inoltre QR e NFC e audioguide in italiano/inglese e sottotitolazioni e traduzioni LIS per i sordi.

In questo modo, Leverano si appresta a fare da apripista nel panorama pugliese e salentino, dal momento che mappe visivo-tattili così complete sinora erano state realizzate, dalla stessa Tactile Vision, insieme all’associazione Lettura Agevolata, a Milano, Venezia e altre città italiane per alcuni dei più importanti siti di interesse culturale.
Il progetto “Leverano accoglie e racconta”, tuttavia, non riguarderà solo il patrimonio storico-culturale ma anche quello sociale e gastronomico. Ad accogliere i turisti sarà un centro per l’ospitalità accessibile la cui gestione sarà affidata a persone con disabilità o a soggetti svantaggiati che saranno formati per accompagnare i visitatori lungo i vari percorsi all’interno del centro storico di Leverano.

Un esempio che ci piace tantissimo e che ci auspichiamo diventi normale prassi per tutte le città pugliesi. Perchè l’accessibilità è smart ma è soprattutto COOL!

Percorso tattile a Venezia per vedere gli arazzi di Palazzo Zaguri

L’arte è un linguaggio, una forma di comunicazione che dovrebbe essere accessibile e fruibile da tutti. La direzione di Palazzo Zaguri di Venezia per tale motivo, apre il polo espositivo di Campo San Maurizio ai percorsi tattili di tutte le sue opere.

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Sarà possibile, dal 23 Febbraio, vedere con le mani ogni opera e manufatto presenti nelle 35 sale espositive. «Un tempo i ciechi scendevano in piazza per rivendicare il diritto alla pensione e all’indennità di accompagnamento» spiega l’Uici. «Oggi avvertono fortemente il bisogno di accedere all’arte e ai beni culturali in genere perché sanno quanto siano essenziali ai fini di una formazione integrale della persona». «È nostro dovere umano e morale» aggiunge Mauro Rigoni, ad di Venice Exhibition «far sì che l’arte sia un bene di tutti. Ed è per questa ragione che abbiamo dato vita a questo progetto, che sarà inaugurato da una delegazione di una ventina di associati Uici invitati gratuitamente, assieme ai loro accompagnatori, a visitare la mostra “Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”».

Opere d’arte contemporanea, quadri, arazzi ma anche e soprattutto il telaio ad alto liccio del 1700 sono pronti a raccontare i propri segreti grazie a un senso spesso dimenticato. Senza contare che si potrà letteralmente entrare nel dipinto di Felice Casorati, riprodotto in ogni suo elemento. Il gruppo dell’Uici potrà così scoprire i nodi e gli intrecci nascosti nel retro degli arazzi di Palazzo Zaguri, testimoni silenziosi e spesso dimenticati del grande e raffinatissimo lavoro di alto artigianato necessario a dar vita a questi capolavori.

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