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Di seguito tutte le novità dal mondo della diversabilità.

DIGITAL MEET-THINK COMUNICAZIONE - TECNOLOGIE - ACCESSIBILITÀ Incontro-dibattito sulle strategie digitali applicate all’industria culturale

DIGITAL MEET-THINK” è un progetto di Incima srl, co-finanziato dalla Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, Valorizzazione del Territorio – che declina la fruizione culturale secondo un’ottica digitale.

 

Il luogo di partenza è il contenitore culturale,

la destinazione è l’osservatore,

il percorso di congiunzione dei due punti è la fruizione dell’arte e della cultura.

 

Spesso questo percorso non è semplice, ostacolato dalla scarsa innovazione sia nei metodi comunicativi, sia nell’accessibilità dei luoghi e delle opere.

 

La “rivoluzione digitale” potrebbe rappresentare la chiave per aprire nuovi percorsi: comunicazione personalizzata attraverso i social network per raggiungere un pubblico più vasto; tecnologie in armonia tra passato e presente per rendere l’esperienza culturale, artistica, museale coinvolgente e partecipata; offerta innovativa per “saltare” le barriere sensoriali e strutturali per una cultura accessibile a tutti; nuove opportunità per fare dell’industria culturale un “luogo fertile” e sostenibile, oltreché la fonte di ispirazione per la comunità.

 

Il progetto si svolgerà nella giornata di sabato 27 Maggio 2017 nella cornice d’eccellenza del Convitto Palmieri di Lecce e si sostanzierà in tre macro-momenti:

 

–   ore 11.00: saluti da parte del Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Maria Gabellone e apertura dei lavori da parte di Giampiero Corvaglia, Amministratore di Gruppo Axa e Incima; a seguire le nuove strategie digitali per rendere la comunicazione, l’esposizione e l’accessibilità della cultura e dell’arte innovative e alla portata di tutti. Gli interventi saranno a cura di esperti a livello nazionale, regionale e locale, tra cui Giuseppe Ariano, Coordinatore social media e web content specialist presso MIBACT, Italo Spada, area Manager di produzioni virtuali e design della comunicazione per il Consorzio CETMA, Raffaele Parlangeli, Dirigente settore programmazione strategica e comunitaria del Comune di Lecce, Giovanni Verreschi, Amministratore Delegato di ETT Spa, azienda leader nelle tecnologie digitali per spazi museali.

–   ore 15.00: un confronto tra le esperienze territoriali: 7 minuti per raccontare ognuna delle 10 best practice della fruizione digital first; tra gli interlocutori aziende impegnate nella comunicazione e nelle tecnologie digitali, curatori di musei e gestori di spazi culturali, esperti di accessibilità e fruizione dell’arte a tutto tondo.

–   ore 17.00: la stesura di una relazione e di un appello, firmati da tutti i partecipanti all’incontro, da inviare al Ministro Franceschini per il potenziamento delle tecnologie digitali per la fruizione della cultura.

N-oneSENSE SENSES – TOGLI UN SENSO.

Giovedì 13 Aprile l’ Agricinema IRIS di Vernole riapre le sue porte per una serata speciale. Una serata  in cui a farla da protagonisti saranno i nostri sensi, tutti tranne uno, la vista.

Risvegliare i nostri sensi, esaltarli attraverso un percorso al buio in cui i partecipanti verranno guidati alla scoperta di essenze, sapori, odori  suoni  dolci melodie e danze che ci ricordano il profondo legame che abbiamo con la nostra terra,  è l’ obbiettivo della serata.

Un evento che vuole far riflettere sulla consapevolezza che abbiamo dei nostri sensi, accarezzandoli  lentamente. Un’esperienza per sfuggire seppur per un breve momento, dalla frenesia, fugacità e voracità che caratterizzano il nostro quotidiano, per provare a concentrarsi e poi ad abbandonarsi ai propri sensi, per estraniarsi per poi ritornare ad essere parte del gruppo insieme al quale si è condiviso questo breve viaggio nei sensi.

Il percorso n_oneSENSE SENSES è un evento nato dall’incontro di realtà apparentemente molto diverse tra loro ma che insieme hanno trovato la giusta sinergia per proporre una degustazione di sensi unica nel suo genere.

Le aziende che partecipano all’iniziativa sono: il Frantoio San Basilio che ci farà degustare i suo olii di oliva pregiati, Falconieri con i suoi vini raffinati, KIIO Candles che grazie alle delicate essenze delle sue candele naturali al 100% prodotte unicamente da soia bio, creerà un’atmosfera magica e surreale, “Farine Speciali blog” di  Alessandro Zezza ad elaborare piatti unici utilizzando solo prodotti naturali e realizzati da una sapiente alchimia di miscele fatte con le farine speciali di frutta, legumi e cereali.

Mattia gregorakis dell’ Orchestra….. che ci accompagnerà durante tutto il viaggio con  dolci melodie e suoni ancestrali

Nunzia delle Donne con l’ associazione Vulcanicamente porterà la sua esperienza nell’organizzare laboratori ed eventi, con grandi e piccoli  per promuovere la socialità, lo scambio di buone pratiche e il rispetto della natura in tutte le sue forme e infine MAC e Movidabillia  insieme per rendere l’evento accessibile mettendo a  disposizione competenze (conoscenza della lingua LIS) ed attrezzature (pedane).

A termine del percorso al buio, una volta tolte le bende, sarà possibile continuare a degustare i prodotti offerti dalle aziende e a conoscere le associazioni presenti e le loro attività.

 

13 Aprile 2017 – Ore  20:00

Agricinema IRIS  – Via Capozza, 4 –  Vernole (Lecce)

Prezzo a persona: Euro 20,00

 

Info e contatti:

Prezzo a persona: €20

Posti limitati, per info e prenotazioni: 329.1268093 – info@oliosanbasilio.it

 

 

 

 

 

Il digitale e le donne: A Lecce la II Edizione di ROS@ ROS@E

Confindustria Lecce e il Gruppo Giovani Imprenditori, in collaborazione con l’Istituto Tecnico- Professionale De Pace, organizzano sabato 18 marzo ore 10.00 la seconda edizione di “Ros@ ros@e” presso l’Auditorium “FRECCIA”  – Via Miglietta, 13 Lecce.

 

L’evento si inserisce nell’ambito dell’iniziativa “Rosa Digitale” che il Gruppo Giovani Imprenditori Comitato Education e Capitale umano e il Gruppo Giovani Imprenditori Comitato Responsabilità sociale d’impresa e Politiche di genere di Confindustria promuovono a livello nazionale contro il divario di genere in ambito tecnologico e informatico. Troppo spesso, infatti, le studentesse considerano le materie scientifiche appannaggio prevalente degli uomini, quando in realtà esistono casi di eccellenza nella storia, di donne che hanno contribuito a cambiare il mondo con le loro scoperte e i loro studi.

 

Il programma di Ros@ Ros@e prevede:

Saluti e introduzione ai lavori:

Silvia Madaro Metrangolo – dirigente scolastico Istituto De Pace

Filomena D’Antini – consigliera di Parità Provincia di Lecce

Federica Scorza – vice presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Lecce

 

Interventi:

Serena Grasso – regista finalista al “Festival dello Sport integrato” con proiezione cortometraggio sulla violenza sulle donne “La mia coscienza”

Maria Pia De Santis – vice presidente Movidabilia – spazi senza barriere

Iliana Morelli – imprenditrice, fondatrice start up Boboto

Angela Del Giudice – innovation blogger, fondatrice di Handy Innovation.

 

“Continua l’impegno del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Lecce – afferma il presidente Alessio Tundo – in favore delle nuove generazioni e, in particolare, verso le studentesse, perché imparino a credere sempre di più in se stesse e nelle loro capacità di portare rinnovamento e valori che siano di arricchimento per la società. L’obiettivo, grazie alla collaborazione dei docenti e al contributo di registi, blogger, imprenditori, esponenti della società civile, con i quali affronteremo il dibattito, è quello di far riflettere sulle infinite possibilità che ciascuno, sia donna, sia uomo, ha nella propria vita e, soprattutto, che ogni sfida è fatta per essere superata”.

Il senso del treno, il senso della memoria.

Di Sabrina Barbante

Chi ci segue su instagram, twitter e facebook è già in parte al corrente dell’esperienza di Movidabilia a Cracovia, ospite dell’associazione Terra del Fuoco Mediterranea in occasione del loro “Treno della Memoria”.

Avremo tempo per scrivere qualcosa sull’accessibilità della città di Cracovia e sui nostri consigli per viaggiatori e viaggiatrici.

Oggi ci soffermiamo, invece, su un percorso difficilmente accessibile per chiunque… se non accompagnati (e non parliamo di disabilità fisica o sensoriale): i percorsi geografici ma soprattutto narrativi che da Cracovia, città bellissima, portano ad Auschwitz e Birkenau.
Perché il Treno della memoria parte da lontano e passa da qui.

binario innevato -

Prima dei campi, c’era la città-scrigno che racchiudeva momenti di racconto teatrale dell’ascesa del nazismo, nella geografia europea e nella mente di chi lo ha appoggiato. Nessuno sterminio nasce nel luogo dello sterminio e nessuna violenza nasce e muore nel posto in cui essa avviene. (performance a cura di Improvvisart).

Il racconto avveniva di notte, nelle strade della città, in angoli di transito, nel viavai illuminato di una Cracovia ancora in periodo natalizio (le decorazioni natalizie sono accese fino a Santa Maria delle Candele, 2 febbraio).

attori di improvvisart - quartiere ebraico di Cracovia

attori di improvvisart – quartiere ebraico di Cracovia –

 

Per non arrivare lì, nei campi dell’annientamento (innevati e freddi), e chiedersi “ma come è potuto succedere”, qualcuno ha cercato spiegare. Ecco, è accaduto anche così.

Eppure non è bastato. Né a chi scrive, che non sa decodificare la violenza e la sua narrazione, e per i ragazzi e ragazze partecipanti al treno, freschi dei loro libri di testo di storia.
Non è bastato perché una volta nella neve di Auschwitz e Birkenau, la domanda “ma come, ma perché?” è rimasta.
Le domande e il senso di smarrimento rimangono nonostante la formazione e nonostante il racconto di attori e attrici fermi per ore nella neve (perché quando il teatro è teatro vero, è anche azione politica e non ha bisogno di uno spazio convenzionale).
Le domande e il senso di sgomento rimangono, per fortuna.

Campo di concentramento di Auschwitz - dettaglio valige

Campo di concentramento di Auschwitz – dettaglio

Perché Movidabilia era ospite di un viaggio nei luoghi dell’orrore e della commemorazione delle vittime della Shoah?
Risposta facile: il Treno in questione aveva in particolare un focus legato alla disabilità.
Per essere più chiari con chi non consce l’articolato meccanismo formativo del Treno della Memoria, gli studenti guidati da Terra del Fuoco in questo percorso/viaggio interiore e fisico di formazione e ricordo, hanno lavorato prima della partenza attraverso dibattiti e laboratori anche sull’approfondimento del tema della disabilità, alla luce del fatto che non ha senso parlare di storia se non ci sono dei lucidi momenti di riflessione sull’attualità.

La risposta meno scontata al motivo della nostra presenza, lo abbiamo maturato in questi 4 giorni di contatto con ragazzi e ragazze molto giovani, con formatori e formatrici italiane e polacche: Perché il Treno della memoria parte da lontano e non è certo qui che si ferma.

Il treno passa, come hanno ribadito più volte gli educatori di Terra del fuoco Mediterranea, dalla scelta individuale di distaccarsi dalla “zona grigia”, quella che non prende posizione su quanto accade, quella che non aveva un posto nell’inferno di Dante ma ha un posto su questa terra. E a volte è determinante.
Il treno passa dalla consapevolezza che non c’è niente che non ci riguardi in prima persona e niente sarà mai abbastanza lontano.

Per quanto concerne chi scrive, il rapporto con la violenza non era una settimana fa e non è adesso qualcosa di risolto. Continuo a non riuscire a decodificarla.

Ma un modo per togliere violenza alla violenza, è tenere memoria dei fatti.
Un altro ancora è trattenere il ricordo delle vittime.
“Io ti ricordo”, è la frase che al momento della commemorazione a Birkenau ogni studente ha affiancato al nome di una vittima dei campi.

dettaglio cerimonia di commemorazione delle vittime dei campi di sterminio

dettaglio cerimonia di commemorazione delle vittime dei campi di sterminio. Nomi e cognomi di esseri umani, una candela, un “io ti ricordo”

Treno era orrore. Treno è speranza.

A proposito di speranza, quella è una cosa che parte dall’intimo e solo dopo diventa esperienza collettiva. Quindi torniamo a chi scrive.
Mai avrei pensato di piangere “più forte” per la bellezza delle riflessioni e delle parole di restituzione dei ragazzi del Treno.

Credevo di essere trafitta dalla violenza, come sempre.
Invece lo sono stata da quel mondo migliore che già c’è e che era lì.

Ripeto quanto detto, come Sabrina e come Movidabilia, nella plenaria di restituzione conclusiva.

Ribadiamo il plauso e l’augurio ai ragazzi e ragazze che ho sentito parlare, a volte cantare e che, in diversi momenti del viaggio, ho “sentito tacere”.

Non siete zona grigia. Non siatelo mai.

Siate sempre rompi palle, abbattete muri e stereotipi ogni giorno, perché già lo fate ma molti “grandi” cercheranno sempre di dirvi che non lo fate bene, non lo fate abbastanza. Forse cercheranno di dirvi che non siete abbastanza.
In tal caso, siate sordi.
Cercheranno di farvi vedere i vostri limiti.
In tal caso siate ciechi.
Siete migliori di come vi si dipinge e persino di quanto voi stessi non vediate.

Siatelo e dimostratecelo sempre.
Siatelo e dimostratevelo sempre.

 

 

 

 

Seconda edizione per il concorso musicale: Musica per l'Inclusione

Per il secondo anno all’interno del progetto “OBIETTIVO INCLUSIONE” è indetto il concorso musicale:

MUSICA PER L’INCLUSIONE

Il Concorso, promosso e ideato dall’ITES “Olivetti”, si propone di sensibilizzare studenti, associazioni e singoli cittadini sui temi dell’integrazione e dell’inclusione. L’iniziativa ha una forte valenza formativa: far acquisire maggiore consapevolezza di questi temi nei contesti del quotidiano, attraverso la composizione di un brano musicale originale che possa esprimere la volontà di abbattere barriere culturali, sociali e politiche. Nella sua seconda edizione, il concorso si articolerà in più momenti distinti, a cui corrisponderanno differenti bandi ed iniziative, divulgati nel corso dell’anno scolastico. In quest’ottica troveranno ampio spazio la musica, l’arte, lo sport e la tecnologia a servizio dell’inclusione.

Per info e regolamento: www.itesolivettilecce.gov.it

 

DIRITTI UMANI E QUALITà DELLA VITA AL CENTRO DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA DISABILITA’: IL 2 E 3 DICEMBRE A RIMINI UN CONVEGNO INTERNAZIONALE ANFFAS

Persone con disabilità, famiglie, professionisti, esperti di livello internazionale: saranno oltre 750 i partecipanti al Convegno Internazionale “Disabilità Intellettive e del neurosviluppo: diritti umani e qualità della vita” che si terrà al Palacongressi di Rimini il 2 e 3 dicembre prossimi.

 

E’ questo l’ambizioso modo con il quale Anffas Onlus, Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettive e/o Relazionali, ha deciso di celebrare un importantissimo appuntamento annuale: la Giornata Internazionale delle persone con disabilità.

 

Il tema di quest’anno della Giornata – che si celebra il tutto il mondo il 3 dicembre, per volere delle Nazioni Unite, dal 1992 – è “Raggiungere i 17 obiettivi per il futuro che vogliamo”. Un tema scelto a seguito della recente adozione a livello mondiale dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile e l’importanza degli stessi per la costruzione di un mondo più inclusivo ed equo anche per le persone con disabilità.

 

Quest’anno poi, la Giornata è anche l’occasione per celebrare il decimo anniversario dall’approvazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità – uno dei trattati più rapidamente ed ampiamente ratificati nella storia delle Nazioni Unite, che è legge anche in Italia (L. 18/09) e che riguarda circa 1 miliardo di persone ovvero il 15% della popolazione mondiale.

 

“In questi 10 anni” commenta Roberto Speziale, Presidente Nazionale Anffas “molti passi avanti sono stati fatti, specie a livello culturale, grazie alla Convenzione ONU. Sappiamo, infatti, oggi con molta più chiarezza qual è la direzione verso la quale ogni nostro sforzo ed azione deve tendere e che quella direzione non può che corrispondere con il rispetto dei diritti umani ed il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie in Italia ed in tutto il mondo”.

 

“Purtroppo” prosegue Speziale “nonostante i progressi, abbiamo ancora necessità di un grandissimo cambiamento nelle politiche e nelle pratiche che riguardano questi cittadini: abbiamo bisogno di fare più ricerca, di avere dati, di abbattere lo stigma, di costruire e sperimentare prassi, tecniche e strumenti per offrire i giusti sostegni in ogni contesto di vita non solo alle persone con disabilità, ma anche alle nostre Comunità, affinché divengano realmente inclusive”

 

“Ecco perché” continua il Presidente “abbiamo deciso di celebrare questa doppia occasione con un evento che faccia il punto, con un focus specifico sulle disabilità intellettive ed i disturbi del neurosviluppo – che riguardano, solo nel nostro Paese, oltre 2 milioni di persone – sulla situazione attuale, sulle maggiori sfide e sulle proposte operative per affrontarle e di realizzare due giornate di riflessione, approfondimento e dialogo con i maggiori esperti di livello internazionale in materia ed al tempo stesso ascoltando le voci ed esperienze delle stesse persone con disabilità intellettive, delle loro famiglie e di quanti quotidianamente lavorano sul campo

 

“E siamo particolarmente orgogliosi” conclude il Presidente “per il fatto che il Convegno Internazionale Anffas è segnalato sul sito delle Nazioni Unite tra gli eventi di celebrazione della Giornata Internazionale della disabilità ed anche per i numerosi riconoscimenti di livello nazionale ed internazionale che lo stesso ha già ricevuto”.

 

L’evento – che ha ricevuto patrocini da: Ministero della Salute, Regione Emilia Romagna, Federazione Italiana Superamento Handicap (FISH), Forum del Terzo Settore, Università Cattolica del Sacro Cuore – Facoltà di scienze della formazione, Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale (Fisdir), Fondazione Telethon, American Association on Intellectual and Developmental Disabilities e Iassid Accademy on Education, Teaching and Research – si svolgerà con la collaborazione organizzativa del Consorzio degli autonomi enti a marchio Anffas “La rosa blu” e vedrà l’eccezionale partecipazione del Prof. Miguel Verdugo – Docente di Psicologia della disabilità presso l’Università di Salamanca, tra i massimi esperti sui temi delle disabilità intellettive e della qualità della vita a livello mondiale.

 

Tra gli importanti relatori delle due sessioni plenarie, coordinate dal Prof. Luigi Croce, Presidente del Comitato Scientifico Anffas Onlus, anche Donata Vivanti (Vice Presidente European Disability Forum), Francesca Pasinelli (Direttore Generale Fondazione Telethon), Claudia Claes (Università di Ghent), Carlo Francescutti (Coordinatore Comitato Tecnico Scientifico Osservatorio Nazionale Disabilità), Gianluca Nicoletti (genitore, giornalista e scrittore), Roberto Speziale(Presidente Nazionale Anffas Onlus) e Serena Amato (autorappresentante della Piattaforma Nazionale “Io cittadino!”).

In programma, inoltre, anche 16 worskhop di approfondimento tematici dedicati ai temi della qualità della vita, inclusione scolastica e lavorativa, autodeterminazione ed autorappresentanza, età evolutiva e giovani famiglie, contesto familiare, autonomia e vita indipendente, durante e dopo di noi, prospettiva inclusiva dei servizi, affettività e sessualità, invecchiamento, stili di vita e promozione della salute, ICF, diritti umani e non discriminazione, disturbi dello spettro autistico, violenze e maltrattamenti.

 

L’evento potrà essere seguito anche in streaming ed attraverso la diretta social sulla pagina facebook @anffasonlus.naz e seguendo l’hastag #convegnointernazionaleanffas

 

Per maggiori informazioni:

visitare il sito: www.anffas.net/Page.asp/id=693/convegno-internazionale-anffas-onlus

o rivolgersi alla segreteria organizzativa del Consorzio “La rosa blu” scrivendo a: eventi@anffas.net

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