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Di seguito tutte le novità dal mondo della diversabilità.

Il senso del treno, il senso della memoria.

Di Sabrina Barbante

Chi ci segue su instagram, twitter e facebook è già in parte al corrente dell’esperienza di Movidabilia a Cracovia, ospite dell’associazione Terra del Fuoco Mediterranea in occasione del loro “Treno della Memoria”.

Avremo tempo per scrivere qualcosa sull’accessibilità della città di Cracovia e sui nostri consigli per viaggiatori e viaggiatrici.

Oggi ci soffermiamo, invece, su un percorso difficilmente accessibile per chiunque… se non accompagnati (e non parliamo di disabilità fisica o sensoriale): i percorsi geografici ma soprattutto narrativi che da Cracovia, città bellissima, portano ad Auschwitz e Birkenau.
Perché il Treno della memoria parte da lontano e passa da qui.

binario innevato -

Prima dei campi, c’era la città-scrigno che racchiudeva momenti di racconto teatrale dell’ascesa del nazismo, nella geografia europea e nella mente di chi lo ha appoggiato. Nessuno sterminio nasce nel luogo dello sterminio e nessuna violenza nasce e muore nel posto in cui essa avviene. (performance a cura di Improvvisart).

Il racconto avveniva di notte, nelle strade della città, in angoli di transito, nel viavai illuminato di una Cracovia ancora in periodo natalizio (le decorazioni natalizie sono accese fino a Santa Maria delle Candele, 2 febbraio).

attori di improvvisart - quartiere ebraico di Cracovia

attori di improvvisart – quartiere ebraico di Cracovia –

 

Per non arrivare lì, nei campi dell’annientamento (innevati e freddi), e chiedersi “ma come è potuto succedere”, qualcuno ha cercato spiegare. Ecco, è accaduto anche così.

Eppure non è bastato. Né a chi scrive, che non sa decodificare la violenza e la sua narrazione, e per i ragazzi e ragazze partecipanti al treno, freschi dei loro libri di testo di storia.
Non è bastato perché una volta nella neve di Auschwitz e Birkenau, la domanda “ma come, ma perché?” è rimasta.
Le domande e il senso di smarrimento rimangono nonostante la formazione e nonostante il racconto di attori e attrici fermi per ore nella neve (perché quando il teatro è teatro vero, è anche azione politica e non ha bisogno di uno spazio convenzionale).
Le domande e il senso di sgomento rimangono, per fortuna.

Campo di concentramento di Auschwitz - dettaglio valige

Campo di concentramento di Auschwitz – dettaglio

Perché Movidabilia era ospite di un viaggio nei luoghi dell’orrore e della commemorazione delle vittime della Shoah?
Risposta facile: il Treno in questione aveva in particolare un focus legato alla disabilità.
Per essere più chiari con chi non consce l’articolato meccanismo formativo del Treno della Memoria, gli studenti guidati da Terra del Fuoco in questo percorso/viaggio interiore e fisico di formazione e ricordo, hanno lavorato prima della partenza attraverso dibattiti e laboratori anche sull’approfondimento del tema della disabilità, alla luce del fatto che non ha senso parlare di storia se non ci sono dei lucidi momenti di riflessione sull’attualità.

La risposta meno scontata al motivo della nostra presenza, lo abbiamo maturato in questi 4 giorni di contatto con ragazzi e ragazze molto giovani, con formatori e formatrici italiane e polacche: Perché il Treno della memoria parte da lontano e non è certo qui che si ferma.

Il treno passa, come hanno ribadito più volte gli educatori di Terra del fuoco Mediterranea, dalla scelta individuale di distaccarsi dalla “zona grigia”, quella che non prende posizione su quanto accade, quella che non aveva un posto nell’inferno di Dante ma ha un posto su questa terra. E a volte è determinante.
Il treno passa dalla consapevolezza che non c’è niente che non ci riguardi in prima persona e niente sarà mai abbastanza lontano.

Per quanto concerne chi scrive, il rapporto con la violenza non era una settimana fa e non è adesso qualcosa di risolto. Continuo a non riuscire a decodificarla.

Ma un modo per togliere violenza alla violenza, è tenere memoria dei fatti.
Un altro ancora è trattenere il ricordo delle vittime.
“Io ti ricordo”, è la frase che al momento della commemorazione a Birkenau ogni studente ha affiancato al nome di una vittima dei campi.

dettaglio cerimonia di commemorazione delle vittime dei campi di sterminio

dettaglio cerimonia di commemorazione delle vittime dei campi di sterminio. Nomi e cognomi di esseri umani, una candela, un “io ti ricordo”

Treno era orrore. Treno è speranza.

A proposito di speranza, quella è una cosa che parte dall’intimo e solo dopo diventa esperienza collettiva. Quindi torniamo a chi scrive.
Mai avrei pensato di piangere “più forte” per la bellezza delle riflessioni e delle parole di restituzione dei ragazzi del Treno.

Credevo di essere trafitta dalla violenza, come sempre.
Invece lo sono stata da quel mondo migliore che già c’è e che era lì.

Ripeto quanto detto, come Sabrina e come Movidabilia, nella plenaria di restituzione conclusiva.

Ribadiamo il plauso e l’augurio ai ragazzi e ragazze che ho sentito parlare, a volte cantare e che, in diversi momenti del viaggio, ho “sentito tacere”.

Non siete zona grigia. Non siatelo mai.

Siate sempre rompi palle, abbattete muri e stereotipi ogni giorno, perché già lo fate ma molti “grandi” cercheranno sempre di dirvi che non lo fate bene, non lo fate abbastanza. Forse cercheranno di dirvi che non siete abbastanza.
In tal caso, siate sordi.
Cercheranno di farvi vedere i vostri limiti.
In tal caso siate ciechi.
Siete migliori di come vi si dipinge e persino di quanto voi stessi non vediate.

Siatelo e dimostratecelo sempre.
Siatelo e dimostratevelo sempre.

 

 

 

 

Seconda edizione per il concorso musicale: Musica per l'Inclusione

Per il secondo anno all’interno del progetto “OBIETTIVO INCLUSIONE” è indetto il concorso musicale:

MUSICA PER L’INCLUSIONE

Il Concorso, promosso e ideato dall’ITES “Olivetti”, si propone di sensibilizzare studenti, associazioni e singoli cittadini sui temi dell’integrazione e dell’inclusione. L’iniziativa ha una forte valenza formativa: far acquisire maggiore consapevolezza di questi temi nei contesti del quotidiano, attraverso la composizione di un brano musicale originale che possa esprimere la volontà di abbattere barriere culturali, sociali e politiche. Nella sua seconda edizione, il concorso si articolerà in più momenti distinti, a cui corrisponderanno differenti bandi ed iniziative, divulgati nel corso dell’anno scolastico. In quest’ottica troveranno ampio spazio la musica, l’arte, lo sport e la tecnologia a servizio dell’inclusione.

Per info e regolamento: www.itesolivettilecce.gov.it

 

DIRITTI UMANI E QUALITà DELLA VITA AL CENTRO DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA DISABILITA’: IL 2 E 3 DICEMBRE A RIMINI UN CONVEGNO INTERNAZIONALE ANFFAS

Persone con disabilità, famiglie, professionisti, esperti di livello internazionale: saranno oltre 750 i partecipanti al Convegno Internazionale “Disabilità Intellettive e del neurosviluppo: diritti umani e qualità della vita” che si terrà al Palacongressi di Rimini il 2 e 3 dicembre prossimi.

 

E’ questo l’ambizioso modo con il quale Anffas Onlus, Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettive e/o Relazionali, ha deciso di celebrare un importantissimo appuntamento annuale: la Giornata Internazionale delle persone con disabilità.

 

Il tema di quest’anno della Giornata – che si celebra il tutto il mondo il 3 dicembre, per volere delle Nazioni Unite, dal 1992 – è “Raggiungere i 17 obiettivi per il futuro che vogliamo”. Un tema scelto a seguito della recente adozione a livello mondiale dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile e l’importanza degli stessi per la costruzione di un mondo più inclusivo ed equo anche per le persone con disabilità.

 

Quest’anno poi, la Giornata è anche l’occasione per celebrare il decimo anniversario dall’approvazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità – uno dei trattati più rapidamente ed ampiamente ratificati nella storia delle Nazioni Unite, che è legge anche in Italia (L. 18/09) e che riguarda circa 1 miliardo di persone ovvero il 15% della popolazione mondiale.

 

“In questi 10 anni” commenta Roberto Speziale, Presidente Nazionale Anffas “molti passi avanti sono stati fatti, specie a livello culturale, grazie alla Convenzione ONU. Sappiamo, infatti, oggi con molta più chiarezza qual è la direzione verso la quale ogni nostro sforzo ed azione deve tendere e che quella direzione non può che corrispondere con il rispetto dei diritti umani ed il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie in Italia ed in tutto il mondo”.

 

“Purtroppo” prosegue Speziale “nonostante i progressi, abbiamo ancora necessità di un grandissimo cambiamento nelle politiche e nelle pratiche che riguardano questi cittadini: abbiamo bisogno di fare più ricerca, di avere dati, di abbattere lo stigma, di costruire e sperimentare prassi, tecniche e strumenti per offrire i giusti sostegni in ogni contesto di vita non solo alle persone con disabilità, ma anche alle nostre Comunità, affinché divengano realmente inclusive”

 

“Ecco perché” continua il Presidente “abbiamo deciso di celebrare questa doppia occasione con un evento che faccia il punto, con un focus specifico sulle disabilità intellettive ed i disturbi del neurosviluppo – che riguardano, solo nel nostro Paese, oltre 2 milioni di persone – sulla situazione attuale, sulle maggiori sfide e sulle proposte operative per affrontarle e di realizzare due giornate di riflessione, approfondimento e dialogo con i maggiori esperti di livello internazionale in materia ed al tempo stesso ascoltando le voci ed esperienze delle stesse persone con disabilità intellettive, delle loro famiglie e di quanti quotidianamente lavorano sul campo

 

“E siamo particolarmente orgogliosi” conclude il Presidente “per il fatto che il Convegno Internazionale Anffas è segnalato sul sito delle Nazioni Unite tra gli eventi di celebrazione della Giornata Internazionale della disabilità ed anche per i numerosi riconoscimenti di livello nazionale ed internazionale che lo stesso ha già ricevuto”.

 

L’evento – che ha ricevuto patrocini da: Ministero della Salute, Regione Emilia Romagna, Federazione Italiana Superamento Handicap (FISH), Forum del Terzo Settore, Università Cattolica del Sacro Cuore – Facoltà di scienze della formazione, Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale (Fisdir), Fondazione Telethon, American Association on Intellectual and Developmental Disabilities e Iassid Accademy on Education, Teaching and Research – si svolgerà con la collaborazione organizzativa del Consorzio degli autonomi enti a marchio Anffas “La rosa blu” e vedrà l’eccezionale partecipazione del Prof. Miguel Verdugo – Docente di Psicologia della disabilità presso l’Università di Salamanca, tra i massimi esperti sui temi delle disabilità intellettive e della qualità della vita a livello mondiale.

 

Tra gli importanti relatori delle due sessioni plenarie, coordinate dal Prof. Luigi Croce, Presidente del Comitato Scientifico Anffas Onlus, anche Donata Vivanti (Vice Presidente European Disability Forum), Francesca Pasinelli (Direttore Generale Fondazione Telethon), Claudia Claes (Università di Ghent), Carlo Francescutti (Coordinatore Comitato Tecnico Scientifico Osservatorio Nazionale Disabilità), Gianluca Nicoletti (genitore, giornalista e scrittore), Roberto Speziale(Presidente Nazionale Anffas Onlus) e Serena Amato (autorappresentante della Piattaforma Nazionale “Io cittadino!”).

In programma, inoltre, anche 16 worskhop di approfondimento tematici dedicati ai temi della qualità della vita, inclusione scolastica e lavorativa, autodeterminazione ed autorappresentanza, età evolutiva e giovani famiglie, contesto familiare, autonomia e vita indipendente, durante e dopo di noi, prospettiva inclusiva dei servizi, affettività e sessualità, invecchiamento, stili di vita e promozione della salute, ICF, diritti umani e non discriminazione, disturbi dello spettro autistico, violenze e maltrattamenti.

 

L’evento potrà essere seguito anche in streaming ed attraverso la diretta social sulla pagina facebook @anffasonlus.naz e seguendo l’hastag #convegnointernazionaleanffas

 

Per maggiori informazioni:

visitare il sito: www.anffas.net/Page.asp/id=693/convegno-internazionale-anffas-onlus

o rivolgersi alla segreteria organizzativa del Consorzio “La rosa blu” scrivendo a: eventi@anffas.net

Viaggio a Londra, sempre bellissima. Quanto è anche accessibile?

di Domenico De Santis
Se Parigi può essere paragonata a una scarpa stretta a tacco dodici, Londra è una vecchia pantofola comoda per la vita che offre. Ci siamo ritrovati nella capitale britannica spinti dalla convenienza economica del nostro viaggio e dalla curiosità di capire e conoscere questa capitale metropolita per eccellenza.

“Quanto sarà accessibile Londra?”

Questa è la prima domanda che ci siamo posti una volta arrivati all’aeroporto di Stansted. La cura all’accessibilità, una volta superato l’interminabile controllo dei documenti, non ha deluso le nostre aspettative. Abbiamo preso la navetta accessibile Airbus Express che collega Stansted con Victoria, il nostro hotel era in questa zona molto centrale.

Piccola curiosità, tutti i bus delle compagnie Airbus Express e National Express sono accessibili a persone con disabilità motoria. 

bus londra e big ban nel pomeriggio

Bus a Londra vicino al Tower Clock e Parlamento

Una volta arrivati in albergo, abbiamo lasciato i nostri bagagli e siamo andati alla scoperta del centro città. Non è stato difficile arrivare al bellissimo palazzo di Buckingam Palace. Insieme al palazzo ci siamo immersi nel verde dei colorati Green Park e Saint James Park.

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel notare che quasi tutti i marciapiedi della zona di Westminster, fossero dotati di rampe e ogni incrocio, di semaforo e segnalatore acustico per non vedenti.  Dopo aver consumato qualcosa al volo, abbiamo superato il Saint James Park e ci siamo ritrovati nella Londra gotica dell’ House of Parlament, del Big Ben e della Westmister Abbacy dove all’interno vi è una visita dedicata alle persone con disabilità uditiva.

Nel tardo pomeriggio abbiamo visitato Trafalgar Square e il National Gallery Museum  dove è presente un’ entrata apposita per persone con disabilità motoria, ascensori, percorsi museali con sottotitolazione  e lingua dei segni e didascalie delle opere in braille.

sostieni l’accessibilità:
Dona il 5×1000 a movidabilia

Usciti dal museo, ci siamo diretti nella bellissima Piccadilly Circus e nella vita notturna di Soho. Questo quartiere di solo due sillabe, difficile da pronunciare per un italiano, negli anni 70 era la zona del divertimento e del sesso, droga e rock ‘n’ roll. Oggi Soho è pieno di giovani e movida, classici pub inglesi, jazz club, bar e night di tutti i tipi e di tutti i generi.

Su Gerrard Street, ad esempio, il jazz club di Ronnie Scott ha visto l’ultima esibizione live di Jimi Hendrix nel settembre del ’70. Purtroppo molti dei locali non sono accessibili ma, chiedendo informazioni vi sapranno indicare un buon pub accessibile e  a buon prezzo per passare la serata. Il secondo giorno abbiamo familiarizzato con la famosa Underground di Londra.

mappa metro londra

mappa metro londra

 

La metro di Londra è un vero e proprio “polipo sotterraneo” che con i suoi tentacoli collega tutta la città. Non tutte le stazioni della metro sono accessibili. Vi consigliamo quindi di informarvi o comunque di guardare la mappa della metropolitana.

tower bridge dal tamigi by night

tower bridge dal tamigi by night

Noi siamo scesi a Great Portland Street e ci siamo ritrovati nel famoso quartiere di Sherlock Holmes e al museo delle cere di Madame Tussauds. Un consiglio, prenotate prima se non volete fare file interminabili! Dopo aver visitato le cere più famose del mondo, abbiamo fatto una visita nel quartiere di Camden Town.

Il quartiere è conosciuto per il famoso mercato che si tiene in Camden Lock che si estende dal suggestivo  Regent’s Canal fino allo Stables Market, centinaia di stand allestiti all’interno di quelle che una volta erano le stalle dei cavalli della Regina. Un percorso incantevole tra vintage, artigianato, vestiti, borse, gioielli, stampe e vinili, un vero paradiso per chi cerca oggetti originali. All’interno vi è anche il multietnico Food market con tanti prodotti tipici di ogni nazionalità.

camden town e gente a zonzo

Camden Town

Il terzo giorno abbiamo preso la metro alla volta di Tower Hill per visitare il famoso Tower Bridge e la torre di Londra.

Il panorama sul Tamigi è molto suggestivo e il ponte collega la vecchia Londra alla Londra del business costituita dai palazzi a vetro, come quello di Renzo Piano.  Non manca il battello per avere una prospettiva di Londra più completa. Il battello è accessibile a persone con disabilità motoria. Il nostro tour londinese si è concluso con gli ultimi rintocchi del Big Ben  e tanta voglia di rivedere questa città, non proprio economica, ma con tradizioni vere e inventate e numerosi controsensi. Una città che è stata distrutta e ricostruita più volte ma, che sempre risorge proprio come è scritto all’entrata della basilica di Saint Paul: “Risurgit”

strada di Londra, vista notturna bukingam palace

Vista notturna St. Paul

Che cosa avverrà esattamente il 29 e 30 aprile a Lecce? Programma dettagliato dello Smart Hackathon La città accessibiLE

Che cosa accadrà nel dettaglio il 29 e 30 aprile, presso le Officine Cantelmo (e poi in diverse aree di Lecce), nel corso del primo Smart Hackathon – La città accessibiLE?
Ecco a voi il programma dettagliato. Ricorda che la tua partecipazione sarà preziosa! Porta con te il tuo smartphone o tablet!

Programma dettagliato

Venerdì 29 aprile

Ore 9.00 – 9.30 Registrazione partecipanti

Ore 9.30 – 10.30 Saluti Istituzionali di apertura lavori. Interverranno:
Paolo Perrone, Sindaco del Comune di Lecce
Gaetano Messuti, Vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Lecce
Nunzia Brandi, Assessore alle Politiche Sociali, Politiche Educative, Pubblica Istruzione e Sport del Comune di Lecce
– Alessandro Delli Noci, Assessore all’Innovazione tecnologica, politiche comunitarie, politiche giovanili, politiche per il lavoro e formazione professionale del Comune di Lecce
Raffaele Parlangeli, Dirigente Programmazione Strategica e Comunitaria.

Ore 10.30 – 10.50
– Piero Paolicelli:
Introduzione a gli Open Data e alle tecnologie digitali al servizio dei cittadini e della Pubblica amministrazione

Ore 10.50 – 11.20
– Ilaria Pinnella:  
Noramativa nazionale  e internazionale in materia di accessibilità, spiegazione di barriere architettonica.
Presentazione dell’ “oggetto misterioso” e introduzione delle schede con cui si andranno a valutare le barriere architettoniche di Lecce.

Ore 11.20 – 11.30 Pausa

Ore 11.30 – 11.50
– Salvatore Maletesta
Introduzione all’utilizzo di Wheelmap (wheelmap.org) per mappare gli edifici e segnalarne problematicità, l’accessibilità totale o parziale o i casi di inaccessibilità.

Ore 11.50 – 12.10
– Federico Cortese
Spiegazione della App OSM Tracker per mappare le barriere architettoniche

Ore 12.10 – 13.30
– Claudio Mastropaolo
e lo staff di tutor e tecnici faranno materialmente scaricare le App ai partecipanti e si inizierà a mappare sul posto

Ore 13.30 – 14.00
Creazione dei gruppi attivi addetti alla mappatura, nella seconda giornata.
Per ogni gruppo, supportato da un tutor, verranno individuati due capigruppo.

Le aree da mappare saranno sei, così suddivise.

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© OpenStreetMap cartina di Lecce con colori delle aree da mappare nell’hackathon del 29 e 30 aprile

 Giorno 30 aprile

Ore 9.00 – 9.30
Ricognizione gruppi. Assegnazione di un’area per ogni gruppo.

Ore 9.30 – 14.00
Partenza! Cosa verrà mappato all’interno di ciascuna area?

  • Stalli per disabili
  • Livello di accessibilità degli edifici pubblici (scuole, uffici) e privati di interesse pubblico.
    Allo stesso tempo potrà essere mappato qualsiasi esercizio commerciale (bar, negozio, pub ecc) si incontri durante il tragitto.
  • Barriere architettoniche sui marciapiedi, ostacoli, assenza di scivoli o scivoli dissestati

I capigruppo saranno inseriti in un gruppo telegram attraverso il quale invieranno in tempo reale ai tecnici tutti i file gpx registrati (fatti con osm tracker). I tecnici puliranno i dati e li inseriranno sulla mappa.

Orario in cui si prevede di avere la mappa finita… entro la mezzanotte del 30 aprile! 🙂 

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10 cose che ti convinceranno a donare il tuo 5x1000 a Movidabilia

Di Domenico De Santis

Come ogni anno, in questo periodo, ci si ritrova a dover compilare il famoso modello 730 per la fatidica dichiarazione dei redditi, per calcolare l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Questa imposta, di soli 40 anni di età, fornisce al nostro stato circa un terzo del gettito fiscale generale e ciò che serve alla “macchina pubblica” per muoversi e funzionare. Lo so cosa starete pensando:

“Tasse, tasse, tasse, sempre e solo tasse!”

no salvadanaio

no salvadanaio

Ok! Che l’Italia sia il paese con il maggior numero di tasse d’Europa e anche del mondo, è fuori discussione. Il discorso è un altro. Avete mai pensato che una quota del vostro gettito IRPEF possa essere utile per un fine sociale o una buona causa? Forse non sapete che dal 2006 è possibile destinare una quota del gettito IRPEF (5 per mille) per aiutare un’associazione e i suoi scopi sociali. Se non specificata tale quota andrebbe comunque nelle tasche dello stato. Allora, perché non fare del bene in maniera gratuita aiutando chi si impegna nel sociale?

Disabled Young Woman in Wheelchair Enjoying outdoors.

Disabled Young Woman in Wheelchair Enjoying outdoors.

Devolvere il proprio 5 per mille è semplice. Bisogna inserire nel modello 730 il codice fiscale dell’associazione a cui si intende destinare questa quota. Donare gratuitamente il  5 per mille è un gesto semplice e di grande utilità. Anche quest’anno Movidabilia fa parte delle associazioni a cui poter devolvere il  5 per mille. Se ancora siete indecisi a chi donare la vostra quota, noi vi diano 10 buoni motivi per scegliere Movidabilia:

alcuni membri attivi di Movidabilia

alcuni membri attivi di Movidabilia

  1. Movidabilia è un’associazione giovane nata per volere della regione Puglia nel programma “Giovani idee per una Puglia migliore”. Successivamente l’associazione si è allargata anche all’ambito nazionale, andando oltre il territorio regionale;
  2. Movidabilia si occupa di avvicinare due mondi: quello della “movida” e quello della disabilità, per la perfetta integrazione delle persone con disabilità;
  3. diffondiamo la CULTURA DELL’ACCESSIBILITÀ sensoriale e architettonica attraverso la creazione di eventi artistici, informatici e sportivi accessibili a tutti grazie alla presenza di interpreti LIS professionisti, locandine in Braille, audiodescrizioni, location prive di barriere architettoniche e mille altre accortezze per rendere pienamente fruibili gli eventi;

    Gianni Morandi,  testimonial della campagna Accessibility is cool

    Gianni Morandi, testimonial della campagna Accessibility is cool

  4. l’ associazione è formata da giovani professionisti under 35, che ogni giorno donano un po’ del loro tempo per fornire servizi utili alle persone con disabilità;
  5. miriamo a diventare un punto di riferimento nel mondo dell’accessibilità tramite i nostri eventi e i nostri servizi come ad esempio il nostro blog e i nostri social costantemente aggiornati, il nostro servizio legale per la tutela delle persone con disabilità e la mappatura dei luoghi accessibili;
  6. Pensiamo che l’accessibilità non sia solo utile ma intelligente e “figa” per questo abbiamo creato la campagna di sensibilizzazione #accessibilityiscool a cui hanno aderito tantissimi personaggi famosi;
  7. aiutare il sociale aiuta il portafoglio. L’indagine “The Impact of a Corporate Culture of Sustainability on Corporate Behaviour and Performance” ha dimostrato che la redditività delle aziende e delle persone che investono nel sociale aumenta del 4,8% rispetto alle persone e alle aziende che non lo fanno,
  8. Da sempre il nostro motto è SPAZI SENZA BARRIERE e vogliamo riuscire a vincere la grande battaglia contro le barriere architettoniche e culturali,
  9. Qualunque forma di disabilità, per tutti noi, deve essere non una differenza ma, una risorsa. In quanto risorsa, portatrice di un regime sociale più sensibile e giusto, va tutelata in ogni sua forma.
  10. Non vi bastano 9 motivi per convincervi?

5x1000

Se questi 10 punti sono stati utili, correte dal vostro commercialista o C.A.F. di riferimento e ricordate che il codice fiscale di Movidabilia è   93121150754 Buona compilazione!

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