21 novembre 2014

Di Sabrina Barbante

Prova ad immaginare tua madre o tuo padre, o persino tua nonna, che per un giorno mette da parte cucina, uncinetto, spesa e nipoti per… conoscere le tecnologie OSM Tracker,  Vespucci, Go Map!! e Wheelmap.

Prova ad immaginare una coppia di ventenni che per un’intera domenica lascia da parte ‘il muretto’ degli amici, i selfie divertenti, i tracciati soliti per… percorrere con attenzione tutti i tracciati per ipovedenti della città.

E poi immagina 50 cittadini che pur avendo molto altro da fare, decidono di trascorrere una domenica a ‘mappare’ i percorsi accessibili di una città, usando tecnologie che sino al giorno prima non sapevano neanche che esistessero.
Immaginali anche impazienti di insegnare ad amici, parenti, compari e nipoti come si usano, trasformandosi tutti in nerd della domenica!

Sembra strano, anche buffo a tratti, ma è il ritratto non verosimile ma vero di una domenica di ordinaria condivisione, a Lecce. 

Riassumere l’evento Movidabilia hackathon – accessibilità dal basso, che si è tenuto lo scorso 9 novembre a Lecce, come un evento per la sensibilizzazione alla disabilità e all’accessibilità sarebbe sufficiente per giustificare processi emulativi, ma sarebbe comunque riduttivo.

Perché questa maratona di hacker non era solo rivolta a ad hacker, ma anche a nonne, mamme, papà, giovanissimi, over trenta in carriera, e da tutti loro è stato bene accolto.
E soprattutto perchè il meraviglioso risultato ottenuto non è solo una mappa delle aree accessibili di Lecce, disponibile gratis adesso in tutto il mondo. Ma anche perchè ha fornito strumenti di alfabetizzazione informatica che possono essere utilizzati e diffusi da tutte le persone presenti.

Movidabilia, con la collaborazione attiva e partecipata di Alessandro Delli Noci, Assessore all’innovazione tecnologica del comune di Lecce, ha riunito un gruppo di cittadini disabili e non, compresi in una fascia d’età che va dai 25-30 ai 65-70 anni, per effettuare un percorso di sensibilizzazione all’accessibilità e al servizio alla collettività dal basso, interamente tradotto in lingua LIS.

Le sessioni, partecipate e attive, sono state condotte da nomi importantissimi nel campo di Open Data, Web Marketing e OMS, quali Francesco Piero Paolicelli, guida paziente e precisa (nonché simpaticissima), Federico Cortese, Bertalan Ivàn, Salvatore Maletesta. Le nozioni trasmesse non riguardavano solo le tecnologie digitali e del mondo della disabilità, ma anche i concetti di condivisione dal basso e cittadinanza attiva e open data.

L’hackathon del 9 novembre a Lecce è stato il primo in Italia nel suo genere. La mappa open source di Lecce si è così riempita di indicazioni verdi per i luogo accessibili, rosse per i luoghi non accessibili e gialle per i luoghi parzialmente accessibili, in una mappa open che sino a una settimana fa era del tutto grigia, ovvero priva di informazioni sulla disabilità.

Ci vuole poco per aggiungere colore in una città grigia, come poco ci vuole per diffondere l’alfabetizzazione tecnologica, la sensibilità all’accessibilità, il seme della condivisione dal basso. Insomma, ci vuole poco a fare la rivoluzione, basta esserci. 

 Consulta la mappa dell’accessibilità di Lecce. 

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