13 marzo 2015

Di Angelo Guido

«La cultura impone un patto paradossale: la diversità quale fondamento dell’unità, la presa d’atto delle differenze non quale fonte di divisioni, ma di ulteriore arricchimento della cultura».

È con le parole di Denis de Rougemont che oggi vogliamo introdurre due realtà pugliesi che si districano fra arte e natura, realizzando percorsi multi sensoriali al fine di una completa realizzazione sociale di ogni individuo.

Addentrandoci nel mondo dell’arte, ci siamo imbattuti nell’itinerario Sensoltre che, realizzato da Informatici Senza Frontiere Onlus con l’ausilio della tecnologia NFC (comunicazione in prossimità), è a tutti gli effetti il primo percorso multi sensoriale al buio tra quadri tattili. Realizzati da Giovanni Pedote, al secolo semplicemente Giope, queste “pittosculture” sono realizzate con vario materiale (essenzialmente legno, juta, pietra, sabbia, stoffa, polvere di pietra pomice di Lerici e colori di vario tipo) ponendosi al confine tra pittura e scultura, con lo scopo di dimostrare che l’arte non è solo quella che si guarda, ma anche quella che si sente, si tocca e si immagina, esplorando una dimensione spaziotemporale unica che accosta vedenti e non vedenti a nuove forme d’espressione artistica. Inaugurata a Bari nel dicembre del 2013, Sensoltre oggi è divenuta una mostra itinerante che toccherà Milano, Università di Milano-Bicocca, il 16 marzo e Torino, Biblioteca Civica Villa Amoretti, tra il 24 e il 28 marzo.

Il progetto di SMYSLY (dal ceco, “sensi”), associazione con sede a Corato (Bari), consiste invece nella realizzazione di percorsi multi sensoriali e multi esperienziali servendosi di joëlette e tavole tattili con targhette descrittive in large print e linguaggio Braille. Per joëlette si intende una carrozzina da fuori-strada, mono ruota e dotata di freni e sospensioni, che, condotta da due accompagnatori, permette a persone con disabilità, siano essi adulti o bambini, di partecipare al ricco programma di escursioni guidate ed eventi promossi dall’associazione.

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Il principio basilare su cui si fonda l’Associazione SMYSLY sussiste nell’esigenza di garantire pari dignità culturale, sociale e giuridica a ciascun individuo. Al fine di perseguire tale obiettivo, tre ragazze di competenze ed estrazione professionale differenti – Simona, Cristina e Lidia – hanno scommesso sul desiderio di rendere accessibile il Parco Nazionale dell’Alta Murgia (ma, in seguito, il progetto ha esteso il proprio raggio d’azione), rivolgendosi a quanti intendono immergersi nella natura tramite un approccio emozionale di tipo sinestetico. La multisensorialità diviene, per cui, il criterio operativo che guida la funzione sociale dell’accessibilità, mediante percorsi tattili-olfattivi, percorsi naturalistici, eventi culturali accessibili e sentieri del gusto, a garanzia dell’affermazione dei diritti umani fondamentali.

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SMYSLY è partner del Centro Visita “Torre dei Guardiani” e le sue attività escursionistiche e laboratoriali sono inserite nei programmi dell’Ente Parco.

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