10 maggio 2016

di Domenico De Santis
Se Parigi può essere paragonata a una scarpa stretta a tacco dodici, Londra è una vecchia pantofola comoda per la vita che offre. Ci siamo ritrovati nella capitale britannica spinti dalla convenienza economica del nostro viaggio e dalla curiosità di capire e conoscere questa capitale metropolita per eccellenza.

“Quanto sarà accessibile Londra?”

Questa è la prima domanda che ci siamo posti una volta arrivati all’aeroporto di Stansted. La cura all’accessibilità, una volta superato l’interminabile controllo dei documenti, non ha deluso le nostre aspettative. Abbiamo preso la navetta accessibile Airbus Express che collega Stansted con Victoria, il nostro hotel era in questa zona molto centrale.

Piccola curiosità, tutti i bus delle compagnie Airbus Express e National Express sono accessibili a persone con disabilità motoria. 

bus londra e big ban nel pomeriggio

Bus a Londra vicino al Tower Clock e Parlamento

Una volta arrivati in albergo, abbiamo lasciato i nostri bagagli e siamo andati alla scoperta del centro città. Non è stato difficile arrivare al bellissimo palazzo di Buckingam Palace. Insieme al palazzo ci siamo immersi nel verde dei colorati Green Park e Saint James Park.

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel notare che quasi tutti i marciapiedi della zona di Westminster, fossero dotati di rampe e ogni incrocio, di semaforo e segnalatore acustico per non vedenti.  Dopo aver consumato qualcosa al volo, abbiamo superato il Saint James Park e ci siamo ritrovati nella Londra gotica dell’ House of Parlament, del Big Ben e della Westmister Abbacy dove all’interno vi è una visita dedicata alle persone con disabilità uditiva.

Nel tardo pomeriggio abbiamo visitato Trafalgar Square e il National Gallery Museum  dove è presente un’ entrata apposita per persone con disabilità motoria, ascensori, percorsi museali con sottotitolazione  e lingua dei segni e didascalie delle opere in braille.

sostieni l’accessibilità:
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Usciti dal museo, ci siamo diretti nella bellissima Piccadilly Circus e nella vita notturna di Soho. Questo quartiere di solo due sillabe, difficile da pronunciare per un italiano, negli anni 70 era la zona del divertimento e del sesso, droga e rock ‘n’ roll. Oggi Soho è pieno di giovani e movida, classici pub inglesi, jazz club, bar e night di tutti i tipi e di tutti i generi.

Su Gerrard Street, ad esempio, il jazz club di Ronnie Scott ha visto l’ultima esibizione live di Jimi Hendrix nel settembre del ’70. Purtroppo molti dei locali non sono accessibili ma, chiedendo informazioni vi sapranno indicare un buon pub accessibile e  a buon prezzo per passare la serata. Il secondo giorno abbiamo familiarizzato con la famosa Underground di Londra.

mappa metro londra

mappa metro londra

 

La metro di Londra è un vero e proprio “polipo sotterraneo” che con i suoi tentacoli collega tutta la città. Non tutte le stazioni della metro sono accessibili. Vi consigliamo quindi di informarvi o comunque di guardare la mappa della metropolitana.

tower bridge dal tamigi by night

tower bridge dal tamigi by night

Noi siamo scesi a Great Portland Street e ci siamo ritrovati nel famoso quartiere di Sherlock Holmes e al museo delle cere di Madame Tussauds. Un consiglio, prenotate prima se non volete fare file interminabili! Dopo aver visitato le cere più famose del mondo, abbiamo fatto una visita nel quartiere di Camden Town.

Il quartiere è conosciuto per il famoso mercato che si tiene in Camden Lock che si estende dal suggestivo  Regent’s Canal fino allo Stables Market, centinaia di stand allestiti all’interno di quelle che una volta erano le stalle dei cavalli della Regina. Un percorso incantevole tra vintage, artigianato, vestiti, borse, gioielli, stampe e vinili, un vero paradiso per chi cerca oggetti originali. All’interno vi è anche il multietnico Food market con tanti prodotti tipici di ogni nazionalità.

camden town e gente a zonzo

Camden Town

Il terzo giorno abbiamo preso la metro alla volta di Tower Hill per visitare il famoso Tower Bridge e la torre di Londra.

Il panorama sul Tamigi è molto suggestivo e il ponte collega la vecchia Londra alla Londra del business costituita dai palazzi a vetro, come quello di Renzo Piano.  Non manca il battello per avere una prospettiva di Londra più completa. Il battello è accessibile a persone con disabilità motoria. Il nostro tour londinese si è concluso con gli ultimi rintocchi del Big Ben  e tanta voglia di rivedere questa città, non proprio economica, ma con tradizioni vere e inventate e numerosi controsensi. Una città che è stata distrutta e ricostruita più volte ma, che sempre risorge proprio come è scritto all’entrata della basilica di Saint Paul: “Risurgit”

strada di Londra, vista notturna bukingam palace

Vista notturna St. Paul

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