29 aprile 2014

Sullo spettacolo di teatro sociale organizzato da Movidabilia “Personaggi in cerca d’autore” è calato il sipario lo scorso 16 Aprile, ma non si sono ancora spente le sensazioni e i ricordi emotivi di chi è stato il protagonista non solo di una rappresentazione teatrale ma di un percorso di crescita personale e di gruppo.
Scambiando quattro chiacchere post-spettacolo con alcuni dei componenti della compagnia Diversabilità 13.82, infatti, è subito chiaro che tutta l’esperienza non si può solo ricondurre al semplice spettacolo ma bisogna tenere da conto il lavoro laboratoriale fatto nei mesi precedenti al 16 Aprile in cui persone molto diverse tra loro hanno imparato a conoscere meglio sé stessi e gli altri.
Per la prima volta ho dovuto imparare io a comunicare con gli altri attori disabili, e non viceversa come solitamente accade” – dice Eleonora, impiegata di Lecce alla prima esperienza di teatro sociale – “Imparare a conoscere i loro codici espressivi ha contribuito a creare in tutto il percorso un livello di emozione e di coinvolgimento molto alto”
Anche dalle parole di Simona, educatrice sociale e madre di un bambino, emergono le diverse e profonde emozioni provate: “il primo impatto è stato fortissimo, quasi tragico, ma mi ha aiutato a crescere, a vedere la quotidianità e il mondo con occhi diversi”. Per lei la soddisfazione più grande riguarda suo figlio :“Vedere mio figlio perfettamente integrato nel contesto e la spontaneità con cui si rapportava con tutti i componenti della compagnia è stato per me motivo d’orgoglio. Spero che questa spontaneità trovata la conservi anche nella vita quotidiana”
Magia del teatro sociale che si fonda proprio sulla valorizzazione delle personalità, liberando il corpo e l’anima sbloccando i meccanismi delle paure e delle ansie. Attraverso l’unione del teatro con la danza questa forma artistica permette di svolgere un training fisico volto a potenziare la coscienza di sé e il rapporto con gli altri e con lo spazio circostante. “Nella corso della mia esperienza ho sempre riscontrato un effetto positivo del teatro sociale sulle persone, in particolare in chi vive situazioni di svantaggio o di ghettizzazione” svela la Direttrice Artistica Arianna Lupo, “e anche nel caso dei “Personaggi in cerca d’autore” il pubblico in sala si è emozionato ma non per pietismo, l’emozione derivava dall’esplosione in scena delle potenzialità di ogni attore
Un leggera nota critica viene da Eleonora per la quale ci dovrebbe essere più spazio per iniziative di questo genere stando attenti però a non strumentalizzare il sociale per raggiungere altri scopi. “Il confine tra il lavorare per il sociale e strumentalizzare il sociale è molto labile, e sarebbe auspicabile la massima competenza e preparazione degli operatori che lavorano professionalmente per il settore

Ilaria Panico

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