27 marzo 2015

Di Angelo Guido

Sono stati annunciati lo scorso 10 marzo 2015, nell’ambito della “Urbaccess” di Parigi, fiera europea dedicata all’accessibilità e alla progettazione universale, i vincitori dell’International Design For All Award 2015, evento annuale che riconosce i migliori progetti nel campo del design accessibile. La giuria internazionale della 6^ edizione del premio, che ha coinvolto un gran numero di rappresentanti di governo, centri di formazione, imprese, professionisti e organizzazioni non-profit provenienti da ben 15 paesi diversi, per un totale di 43 “buone pratiche”, ha selezionato 5 vincitori, suddivisivi in due categorie. Per la categoria “Prodotti e servizi già in uso” si aggiudicano  il riconoscimento:

1) i finlandesi di Seniori365.fi (Laurea University of Applied Sciences), una piattaforma online dedicata agli anziani e alle loro famiglie, che possono finalmente ricevere comodamente informazioni necessarie su dove reperire una vasta gamma di servizi per il benessere, di prodotti tecnologici sanitari e di strumenti di uso quotidiano;

2) e gli spagnoli di Etxegoki (Federación Coordinadora de Personas con Discapacidad Física de Bizkaia-FEKOOR), un complesso di 32 appartamenti per le persone con disabilità fisiche del Consiglio provinciale di Bizkaia, dove si combinano l’innovazione sociale e quella tecnologica al fine di creare un sistema di supporto per promuovere la vita indipendente.

Per la categoria “Progetti, proposte, iniziative, metodologie e studi” salgono sul podio, invece:

3) i francesi Habitat for all (Autonom‘lab), un  hub per l’innovazione nel settore sanitario e l’autonomia degli individui che coniuga esigenze sociali con obiettivi di sviluppo economico. Il suo scopo è quello di promuovere progetti e soluzioni innovative per l’indipendenza dei singoli;

4) i britannici Interactive sensory labels for improving the visitor experience at the British Museum (University of Reading and The Rix Reseach Center UEL), un progetto che si articola in una serie di workshop volti allo sviluppo di oggetti interattivi sensoriali per persone con disabilità, in collaborazione con tre diverse collezioni del patrimonio museale nazionale e regionale;

5) e gli ecuadoregni di Ecuadorian Methodology for Developing Universal Accessibility Plans-Ecuador, vive la inclusión (SETEDIS-Secretaría Técnica para la Gestión Inclusiva en Discapacidad and Vicepresidencia República del Ecuador), un’organizzazione che opera nel campo dell’accessibilità universale, a garanzia dell’integrazione sociale, del miglioramento della mobilità e dell’indipendenza delle persone con disabilità che necessitano di protesi e ortesi in Ecuador.

Menzione speciale, infine, per le “buone pratiche” dei turchi di Dreams Academy Kas (AYDER-Alternative Life Association), degli svedesi di Östersund Arena (City of Östersund) e dei portoghesi di ColorADD (Miguel Neiva e Associados-Design Gráfico, Lda).

Conclusasi questa edizione, è già possibile inviare la propria candidatura per il 2016: i candidati saranno informati se il proprio progetto è stato selezionato come una buona pratica entro 30 giorni dalla presentazione. Per ulteriori informazioni, consultare il sito http://designforall.org

Il design è una cosa bella. Il design accessibile è cool!

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