Torino magica e mutevole, accessibile e cool.

Breve viaggio di Domenico De Santis, Presidente di Movidabilia Aps, nella Torino della cultura e dell’accessibilità. 

De Chirico diceva di Torino:
Torino è la città più profonda, più enigmatica, più inquietante, non d’Italia ma del mondo”.

Una frase importante, per una città che non ha deluso le nostre aspettative.  Siamo stati alcuni giorni nella città sabauda. Ma partiamo dall’inizio.

Appena scesi dall’aereo l’aria si fa notare per noi che al sud siamo abituati a temperature più miti. Si respira l’aria di un autunno pieno di tutti i suoi colori.

Sì, perché quello che stupisce di più è che una città del nord, sia colorata, piena di verde e a misura d’uomo. Lontana dallo stereotipo di una città grigia e umida come la cugina Milano, Torino è stata per noi una bella scoperta. La città si mostra nella sua eleganza con tutti i suoi grandi viali come Via Garibaldi (la via pedonale più grande d’Italia) che dalla esoterica Piazza Statuto collega la centralissima Piazza Castello, oppure gli ampi portici di Via Po’ dove è possibile trovare tanti negozi a prezzi interessanti. Per la vita notturna l’ideale è spostarsi nelle viuzze della zona quadrilatero romano. Il quartiere centrale di Torino, ha assunto un ruolo ormai predonimante sulla scena cittadina, diventando uno degli epicentri assoluti della movida torinese.

Numerosi sono i locali presenti, pub, pizzerie e piole, le famose trattorie torinesi, dove cenare con piatti tipici e bere qualcosa fino a tarda notte.

Interno di una delle gallerie del Museo Egizio di Torino - statua divinità egizia

Interno di una delle gallerie del Museo Egizio di Torino – statua divinità egizia

La nostra visita si è incentrata sulla Torino culturale che tanto ha da offrire in termini di proposte, offerte e luoghi di interesse. Partiamo con il più famoso museo di Torino, quello Egizio. Fondato nel 1824 il museo è secondo solo a quello del Cairo per valore dei propri reperti.

Negli anni questo museo è stato ammodernato utilizzando guide interattive e dotandolo di ausili per l’accessibilità.

Il museo è infatti accessibile per le persone con disabilità motoria e sensoriale grazie alla presenza di interpreti LIS e audio guide per gli ipovedenti.

Ma passiamo a un altro bellissimo museo, quello del cinema, proprio sotto la mole Antonelliana. Il museo ospita macchine ottiche pre-cinematografiche (lanterne magiche), attrezzature cinematografiche antiche e moderne, pezzi provenienti dai set dei primi film italiani ed altri cimeli nazionali e internazionali. Durante il percorso la nostra attenzione si è rivolta ad alcune sale del museo dove i pannelli informativi erano completamente in Braille e alcune opere erano stampate in 3d per un percorso museale tattile.

Museo Egizio accessibile - interno e utenza disabile motoria

Museo Egizio accessibile – interno e utenza disabile motoria

Ci siamo spostati poi, vicino alla mole, in una delle sedi dell’Università di Torino, Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche dell’ateneo piemontese. Sotto inchiesta per la presenza di amianto e successivamente messo in sicurezza, l’edificio è provvisto di rampe e montacarichi per l’accessibilità delle persone con disabilità motoria. Per muoverci abbiamo utilizzato i servizi di trasporto pubblici che coprono perfettamente ogni punto della città e del suo interland. Tutto molto funzionale e operativo ma, veniamo ai punti critici.

Non tutte le fermate della metropolitana hanno ascensori con pulsantiera dedicata funzionanti, e non tutte le linee di pulman e tranviarie sono accessibili. Ovviamente per avere informazioni o aggiornamenti in merito all’accessibilità dei trasporti pubblici torinesi potete consultare il sito dell’azienda GTT.

 

Che altro dire? Torino ci ha dato l’impressione di una città mutevole che trasforma il proprio volto prettamente industriale, in città culturale e cosmopolita. Le cose da fare in campo di accessibilità sono tante ma siamo, senza dubbio, sulla buona strada.

Ritorneremo presto a trovare di nuovo Torino e la sua magia.

 

Viaggi nell'Europa più 'cool'

Articolo e foto di Sabrina Barbante, travel blogger – www.sabrinabarbante.com 

Si parla spesso in maniera molto critica delle politiche della ‘Vecchia’ Europa. Eppure il continente ha fatto negli ultimi anni dei veri e propri passi da gigante in merito alle politiche sull’accessibilità. Scegliamo 4 esempi di città che negli ultimi anni hanno puntato sul turismo dei globe trotter portatori di disabilità: si tratta di 4 capitali che hanno compreso la chiave di lettura diversa della città e del turismo che può dare il turista in sedia a rotelle o ipovedente o con disabilità cognitive di altro tipo.

Vediamo nel dettaglio queste destinazioni ‘cool’ che vogliono essere vissute in maniera alternativa e quindi meritano di essere prese in considerazione per i prossimi viaggi.

Parigi

Louvre di notte, piramide in cristallo e giochi d' acqua

Louvre di notte, piramide in cristallo e giochi d’ acqua

la Ville Lumière vanta delle linee metro facilmente accessibili per le sedie a rotelle (anche se la sola completamente accessibile è la linea 14 e RER) , 50 stazioni prive di barrirere.
Secondo il principio per cui l’accessibilità passa anche attraverso la consapevolezza della NON accessibilità, Parigi fa scuola sul piano dell’informazione: infatti l’Ente del Turismo e dei Congressi di Parigi fornisce informazioni sulle iniziative turistiche usufruibili portatori di disabilità motorie e sensoriali, e contribuisce alla promozione e divulgazione del marchio “Tourisme & Handicap”, che dà informazioni affidabili sull’accessibilità ai luoghi di vacanze e sulle iniziative per il tempo libero in funzione del deficit (motorio, visivo, uditivo, mentale).

Scopri i siti, le strutture, i ristoranti e altre attività accessibili sul sito jaccede.com

Monaco di Baviera

Monaco di Baviera, street view

Monaco di Baviera, street view


Il fascino della terra bavarese, ricca di tratti caratteristici, incontra l’efficienza delle politiche nazionali per l’accessibilità: Oltre il 90% dei treni urbani della U-Bahn e quelli interurbani della S-Bahn sono privi di barriere e consentono un facile spostamento a disabili motori. Percorsi tattilo-plantari accompagnano dall’ingresso delle stazioni all’ingresso dei treni in un senso di ordine e tranquillità.
La stessa efficienza si trova a Berlino, con ben 50 stazioni della metro accessibili, sparse per il centro cittadino. Inoltre qui anche la maggior parte degli autobus hanno un accesso facilitato tanto nella parte anteriore, quanto in quella posteriore, per cui c’è anche un’alternativa alla metro.
Ma la città diventa davvero accessibile solo quando anche la conoscenza è senza barriere e qui a Berlino i musei si avvalgono sempre più di modelli tattili per non vendenti e ipovedenti e percorsi multi-sensoriali di visita pensati per le persone con disabilità sensoriali.

Stoccolma 

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Stoccolma dall’alto; palazzo reale e costa

Stoccolma è la città dei musei oltre che dei paesaggi urbani mozzafiato.
Il Palazzo Medievale nel quartiere medievale di Gamla Stan, con i suoi appartamenti di rappresentanza ad esempio è stato reso del accessibile ed è possibile prenotare visite con guida interprete lis (in inglese e/o svedese).
Una tappa imperdibile è lo splendido museo VASA, che essendo di recente costruzione è perfettamente accessibile. La struttura è letteralmente costruita attorno al relitto della nave reale VASA, naufragata durante il viaggio inaugurale nel 1628, conservata per oltre trecento anni dalle acque della baia di Stoccolma e perfettamente recuperata per questa esposizione che propone anche suggestive ricostruzioni della vita in Svezia nel XVII secolo.

Per quanto Stoccolma sia una città molto civile e il suo traffico non metta in difficoltà chi ha disabilità motorie, è bene tenere presente un paio di consigli: se si viaggia low cost è meglio non scegliere Ryan Air e preferire la Norwegian Air Shuttle che pone limiti meno stringenti nella dimensione massima della sedia a rotelle (consente il trasporto di sedia sino a 140x114x85 cm e un peso massimo di 150 kg). Per altro Ryan serve l’aeroporto di Skavsta (circa 100 km da Stoccolma), da cui parte una linea di bus non del tutto preparata alle gestione delle difficoltà motorie. Lo scalo di Arlanda invece è unito al centro città da un veloce collegamento ferroviario (Arlanda Express). La stazione è esattamente sotto lo scalo aereo e si raggiunge direttamente per mezzo di un ascensore. Il piano dei vagoni è allo stesso livello di quello del marciapiede e un addetto si occupa di piazzare un piccolo scivolo metallico che copre il vuoto tra i due.

 

 

Il design universale, bello e funzionale per tutti.

Di Sabrina Barbante
In principio erano le case.
Poi, arrivarono le case, gli ambienti e gli spazi progettati e disegnati (o ri-disegnati) appositamente per i portatori di disabilità, motoria o sensoriale.
Sino a pochi anni fa la progettazione di una casa o uno spazio al fine di renderlo accessibile (anche) ai disabili era una sorta di optional, un lusso o una scelta da fare a fronte di un ‘poblema’.
Oggi, dopo la teorizzazione e le prime buone pratiche dell’Universal design non è più così.

L’universal design è la progettazione di prodotti e ambienti utilizzabili da un numero più vasto possibile di utenti, riducendo al minimo o azzerando i costi aggiuntivi e partendo già nella fase di progettazione dalla consapevolezza che gli utenti sono tutti diversi ed avranno esigenze differenti, sia in termini di mobilità che in termini di caratteristiche psico fisiche personali.

Questo modo di pensare la progettazione ha come target di riferimento tutte le persone senza distinzione di età, sesso e abilità.


Snaidero
Kitchen & Bath Designers

 

 

I principi alla base dell’Universal design sono 7 e sono stati teorizzati nel 1995 dal The Center for Universal Design della North Carolina State University e stanno diventando elemento fondamentale nella formazione di architetti, designer, ingegneri e chiunque lavori nel campo edilizio. Ecco quali sono questi 7 postulati:

1 – Usabilità equa. 
Questo è il primo e più importante elemento alla base dell’Universal design:
Il prototipo è utilizzabile anche dai portatori di disabilità, con la stessa semplicità con cui viene utilizzato dai non disabili?

2 – Flessibilità
Il prototipo si presta a  molteplici utilizzi?

3 – Intuitività
Un utente che si imbatta nel prototipo per la prima volta, sarebbe in grado di utilizzarlo senza aiuto?

4 – Informazione percettibile
Il prototipo è in grado di dare all’utente informazioni sufficienti per un uso ottimale, in tutte le condizioni?

5 – Tolleranza dell’errore
Qual è il livello di gravità delle conseguenze in caso di uso errato da parte di un nuovo utente?

6 – Minimo sforzo fisico
Qual è lo sforzo o il livello fisico di difficoltà nell’utilizzo del prototipo?

7 – Ingombro
Il prodotto avrà un impatto nello spazio adatto alla tipologia di ambienti per cui è stato pensato?

Quindi, anche nel mondo del design si interrompe la cesura tra il mondo delle ‘cose fatte per le persone’ e  quello delle ‘cose fatte per i disabili’, fondendo il concetto stesso di progettazione nell’idea che tanto più un ambiente, oggetto, mobile, è accessibile universalmente, tanto più esso sarà bello. O cool, come tutte le cose accessibili secondo Movidabilia. 

Il trend della prossima estate è l'accessibilità

Di Sabrina Barbante
Aumentano di giorno in giorno le adesioni alla campagna ‘accessibility is cool’ promossa da movidabilia, per valorizzare i luoghi accessibili in Italia e oltre.

Ultima bellissima e illustre adesione, quella della ‘Iena più dolce’, Nina Palmieri, molto sensibile a tutto ciò che riguarda i diritti dei disabili, perfettamente in grado di affrontare nei suoi servizi tematiche sensibili con un bel sorriso e una leggerezza che arriva al cuore (ma anche e soprattutto alla mente) di tutti.

La bella Nina si aggiunge alla galleria di selfie cool in cui figurano il mitico Gianni Morandi (primo ad aver aderito, come se fosse stato un amico di sempre), il cantautore Roberto Casalino e il compositore e pianista (e docente del CET) Gioni Barbera.

Ma non dimentichiamo che i protagonisti della campagna sono tutte le persone che si imbattono in un locale accessibile e lo vogliono segnalare con un selfie con tag #accessibilityiscool e il nome del luogo in questione, ovviamente sulla bacheca della pagina di Movidalbilia.
Se lo farete con le nostre magliette (presto nella nuova versione in rosso), tanto meglio perché finanzierete le nostre attività di promozione dell’accessibilità.

Ma il modo più semplice e allo stesso tempo più concreto per dare una mano alla squadra di movidabilia in questo momento è attraverso la donazione del 5×1000.
Basta davvero poco per diventare sostenitori di
– hackathon per le mappature di luoghi accessibili in tutta Italia,
– spettacoli teatrali completamente accessibili ai disabili,
– mostre accessibili,
supporto legale per le violazioni dei diritti dei disabili,
– promozione e supporto ad ogni attività che si apra alla diversità intendendola come un diverso approccio alla vita, fonte di ispirazione per tutti. La diversità come una cosa davvero cool!

5x1000

Contiamo sul tuo aiuto, perché anche tu sei cool!

App per la ricerca di un locale cool (quindi accessibile)!

Di Sabrina Barbante 

Proviamo a pensare ad una meravigliosa piscina riscaldata, con cocktail o buon vino italiano servito a bordo vasca e con ottima musica in filo diffusione.
Immaginiamo che, uscendo dalla piscina, si passi al centro benessere dove dopo massaggio, trucco, guardaroba, make up… si esca direttamente in un locale attiguo per una serata di finger food cucinato dai migliori chef del mondo.
E dopo la serata ci sia un ascensore che porta direttamente in una camera da letto bellissima e che il giorno dopo ci aspetti una colazione con cornetti appena sfornati.
posto cool
Bene, ora immaginiamo che questo posto abbia tutto, proprio tutto… ma non la porta di ingresso!

Penseremmo ancora che questo posto sia cool! No, penseremmo che è un po’ sciocco tanto ben di dio per nulla.

Bene, un locale non accessibile è un po’ la stessa cosa! Come se mancasse una vera e propria porta di ingresso, lasciando fuori una parte notevole di utenza e clientela.

Nonostante ciò, è difficile trovare dei luoghi di divertimento accessibili, e anche in virtù di questa difficoltà sono nate delle App supportate sia da Android che da IOS per trovare più facilmente questi posti cool!
Ve ne suggeriamo alcune, poco costose o a costo zero.

Con la App Ristoranti d’Italia, le realtà di Apple e Gambero Rosso hanno unito le loro forze e immense possibilità per fornire una guida telematica, completa e a portata di touch di oltre 2000 ristoranti d’Italia.
Un menu permette di selezionare più voci, tra cui se il locale è accessibile o meno ai disabili motori. La App si scarica dall’Apple store al costo di 8 euro (no, non è la più economica).

Più specifica solo sul livello di accessibilità, nonché gratuita, è AccessiBol, per Android.
AccessiBol è un’idea nata per dare la possibilità agli abitanti o ai turisti bolognesi di  individuare il locale più adatto per uscire la sera liberamente in luoghi accessibili e di tendenza.

Sempre gratuita, ma gestita dal basso (i dati sono inseriti e alimentati dagli utenti stessi) è Easyway (supportata da Android e IOS). Anche wheelmate ha queste caratteristiche, ma ciò che indica sono sono i locali o i luoghi di ristoro ma i bagni pubblici accessibili.

IMG_3823
Secondo noi, sarebbe divertente farsi un selfie con una delle nostre magliette anche nel bagno accessibile di un locale, che non limiti la sua accessibilità al bagno per disabili (cosa che purtroppo, invece, capita spesso…).
Se un posto è cool a partire dalla toilette, proviamo ad immaginare quanto sarà cool tutto il resto!

Così come un locale non è davvero cool se non è accessibile, anche il selfie, senza una maglietta della IMG_3822campagna Accessibilty is cool, è bello solo a metà!  🙂 
Ordinate la vostra maglietta della linea #Accessibilityiscool e date il meglio della vostra faccia, della vostra ironia e voglia di godere di questi posti cool! 

 

5 ragioni che ne valgono mille per essere cool con Movidabilia

Gennaio è un bel mese, perché si pianifica e si progetta il da farsi.
Noi di Movidabilia abbiamo voluto riflettere sulle cose più belle che abbiamo fatto e sopratutto che ci hanno (e vi hanno fatto) più divertire. Le cose più cool, insomma.
Perché nulla di bello si può fare senza una bella risata.
Ecco cosa aspettarsi da Movidabilia per il 2015.

1 – Mappe (del tesoro).
Il 2014 ha portato collaborazioni e idee preziose per cercare di fare qualcosa di utile sul piano strettamente operativo per la comunità, da parte della comunità. Prima fra tutte, l’Hackathon che si è svolto l’11 novembre che ha portato tutta la cittadinanza leccese a cooperare per creare la mappa dei luoghi accessibili a Lecce.
Un piccolo passo, una giornata speciale, un’idea e iniziativa che sarà riproposta da Movidabilia in altre parti d’Italia.

2 – Mostre d’arte
Abbiamo collaborato con artisti, allestitori, gestori di luoghi ‘virtuosi’ che pur non essendo direttamente connessi al mondo dell’arte hanno voluto aprire le porte dei propri spazi non solo alla creatività ma a tutte le forme dell’accessibilità.
Lo hanno fatto con naturalezza ed entusiasmo, senza far pesare alcun tipo di lavoro o fatica. Ecco, anche tutto questo è da rifare e da esportare.

3 – Teatro 
Si può riempire un teatro di gente con diverse forme di disabilità insieme a non disabili e farli tutti ridere, piangere, applaudire, capire, analizzare nuovi argomenti?
No, non si può, eppure lo abbiamo fatto lo stesso grazie a persone in grado di creare l’impossibile.
Lo rifacciamo? E dai, rifacciamolo!

4 – Collaborazione sul territorio 
E’ possibile far collaborare istituzioni regionali, comunali, enti privati, artisti e liberi cittadini in un solo ed unico evento?
Lo abbiamo fatto in diverse occasioni, senza particolare difficoltà. Siamo stati fortunati? Possibile…. di sicuro siamo stati caparbi e lo saremo ancora.
Chiunque voglia unirsi alla carovana è il benvenuto.

5 – Accessibility is cool
E poi, lo abbiamo detto è scritto: l’accessibilità non è solo un dovere. L’accessibilità è cool, è bella, è di tendenza e genera tendenza. Lo abbiamo detto noi e lo abbiamo fatto dire a tante altre persone attraverso una linea di magliette cool come  l’accessibilità.

Rifaremo tutto, ma ci servi anche tu!
Be cool!
Diventa socio e aiutaci a portare avanti le nostre iniziative per rendere accessibile la cultura e il divertimento in tutta Italia attraverso il 5×1000.

5x1000

 

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