10 cose che ti convinceranno a donare il tuo 5x1000 a Movidabilia

Di Domenico De Santis

Come ogni anno, in questo periodo, ci si ritrova a dover compilare il famoso modello 730 per la fatidica dichiarazione dei redditi, per calcolare l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF). Questa imposta, di soli 40 anni di età, fornisce al nostro stato circa un terzo del gettito fiscale generale e ciò che serve alla “macchina pubblica” per muoversi e funzionare. Lo so cosa starete pensando:

“Tasse, tasse, tasse, sempre e solo tasse!”

no salvadanaio

no salvadanaio

Ok! Che l’Italia sia il paese con il maggior numero di tasse d’Europa e anche del mondo, è fuori discussione. Il discorso è un altro. Avete mai pensato che una quota del vostro gettito IRPEF possa essere utile per un fine sociale o una buona causa? Forse non sapete che dal 2006 è possibile destinare una quota del gettito IRPEF (5 per mille) per aiutare un’associazione e i suoi scopi sociali. Se non specificata tale quota andrebbe comunque nelle tasche dello stato. Allora, perché non fare del bene in maniera gratuita aiutando chi si impegna nel sociale?

Disabled Young Woman in Wheelchair Enjoying outdoors.

Disabled Young Woman in Wheelchair Enjoying outdoors.

Devolvere il proprio 5 per mille è semplice. Bisogna inserire nel modello 730 il codice fiscale dell’associazione a cui si intende destinare questa quota. Donare gratuitamente il  5 per mille è un gesto semplice e di grande utilità. Anche quest’anno Movidabilia fa parte delle associazioni a cui poter devolvere il  5 per mille. Se ancora siete indecisi a chi donare la vostra quota, noi vi diano 10 buoni motivi per scegliere Movidabilia:

alcuni membri attivi di Movidabilia

alcuni membri attivi di Movidabilia

  1. Movidabilia è un’associazione giovane nata per volere della regione Puglia nel programma “Giovani idee per una Puglia migliore”. Successivamente l’associazione si è allargata anche all’ambito nazionale, andando oltre il territorio regionale;
  2. Movidabilia si occupa di avvicinare due mondi: quello della “movida” e quello della disabilità, per la perfetta integrazione delle persone con disabilità;
  3. diffondiamo la CULTURA DELL’ACCESSIBILITÀ sensoriale e architettonica attraverso la creazione di eventi artistici, informatici e sportivi accessibili a tutti grazie alla presenza di interpreti LIS professionisti, locandine in Braille, audiodescrizioni, location prive di barriere architettoniche e mille altre accortezze per rendere pienamente fruibili gli eventi;

    Gianni Morandi,  testimonial della campagna Accessibility is cool

    Gianni Morandi, testimonial della campagna Accessibility is cool

  4. l’ associazione è formata da giovani professionisti under 35, che ogni giorno donano un po’ del loro tempo per fornire servizi utili alle persone con disabilità;
  5. miriamo a diventare un punto di riferimento nel mondo dell’accessibilità tramite i nostri eventi e i nostri servizi come ad esempio il nostro blog e i nostri social costantemente aggiornati, il nostro servizio legale per la tutela delle persone con disabilità e la mappatura dei luoghi accessibili;
  6. Pensiamo che l’accessibilità non sia solo utile ma intelligente e “figa” per questo abbiamo creato la campagna di sensibilizzazione #accessibilityiscool a cui hanno aderito tantissimi personaggi famosi;
  7. aiutare il sociale aiuta il portafoglio. L’indagine “The Impact of a Corporate Culture of Sustainability on Corporate Behaviour and Performance” ha dimostrato che la redditività delle aziende e delle persone che investono nel sociale aumenta del 4,8% rispetto alle persone e alle aziende che non lo fanno,
  8. Da sempre il nostro motto è SPAZI SENZA BARRIERE e vogliamo riuscire a vincere la grande battaglia contro le barriere architettoniche e culturali,
  9. Qualunque forma di disabilità, per tutti noi, deve essere non una differenza ma, una risorsa. In quanto risorsa, portatrice di un regime sociale più sensibile e giusto, va tutelata in ogni sua forma.
  10. Non vi bastano 9 motivi per convincervi?

5x1000

Se questi 10 punti sono stati utili, correte dal vostro commercialista o C.A.F. di riferimento e ricordate che il codice fiscale di Movidabilia è   93121150754 Buona compilazione!

Madeline Stewart, modella e esempio di tenacia... e bellezza!

Di Federica Ronsisvalle

L’assenza di difetti, nella bellezza, è di per sé un difetto. I difetti ci rendono unici. L’unicità è diversità. Diversità è bellezza.

Madeline, bellissima ragazza down, modella per la NY Fashion week

Madeline, bellissima ragazza down, modella per la NY Fashion week

Questo il messaggio lanciato da Madeline Stuart, prima modella con sindrome di Down che sta avendo risonanza e successo internazionale.

Madeline, è una ragazza australiana di 18 anni che il 13 Settembre 2015 ha sfilato alla New York Fashion Week, coronando il suo sogno di diventare modella, carriera che le sembrava impossibile fino a qualche anno fa.

Il suo traguardo è frutto di un mix di coraggio, impegno e speranza.

Questa giovane ragazza ha deciso di sfidare la diversità trasformando il suo “ostacolo” in opportunità per la sua carriera e per tutto il mondo della moda, con l’obiettivo di cambiare gli occhi ancor troppo diffidenti con cui la società guarda le diversità.

Il suo desiderio l’ha incoraggiata a seguire uno stile di vita sano e praticare attività sportiva, allenandosi ogni giorno e abbattendo ben più di uno stereotipo del mondo patinato del fashion.

Superato il primo scalino, Madeline, grazie al supporto della famiglia, ha poi creato un blog, realizzato book fotografici e partecipato a piccole sfilate, accorciando sempre di più la distanza dal suo traguardo.

Infatti, l’attenzione mediatica e social ricevuta con il suo progetto le ha permesso di trasformare il suo sogno in  realtà e diventare un’icona di coraggio per i ragazzi.

Attualmente Madeline, ha un blog abbastanza seguito e la sua pagina Facebook conta più di 480.000 like.

Grazie alla storia di Madeline, possiamo notare come la moda,  dopo decenni di regole rigide e lotta per i diritti, abbia imparato a rendere la diversità, bellezza e parte integrante del suo mondo di nicchia.

Che possa essere così anche per gli altri settori?

Noi ci speriamo.

Anche il mondo della moda è più cool se accessibile! 

Buon vento... ti porto in Barca a Vela.

Di Sabrina Barbante
Ogni sport è portatore di valori, percorsi pedagogici, insegnamenti che vanno bel oltre lo sport in sé.
Tra questi, uno può racchiudere, se ben guidato da esperti motivati, l’attenzione per l’ambiente, l’attenzione per l’accessibilità, la condivisione delle abilità di alcuni a suffragio di tutti, ed è la vela.

Sport complesso, per gli strumenti necessari, per le conoscenze richieste o comunque utili (fisica, rosa dei venti, nodi, ecc.), per la varietà delle nozioni da apprendere prima di poter navigare, vero elemento centrale dell’attività.

Eppure è uno sport universalmente riconosciuto per le sue caratteristiche coesive e formative.
Ci sono diverse realtà in tutta Italia che promuovono e organizzano corsi e/o esperienze di navigazione anche per portatori di disabilità motorie e sensoriali. Spesso le esperienze di navigazione e i corsi stessi uniscono insieme disabili e non, ed è in questi casi che il progetto della barca a vela raggiunge il massimo del suo potenziale formativo.

Lo Spirito di Stella è un’associazione nata dal Andrea Stella, che promuove l’attività velica per le persone disabili insieme a campagne di sensibilizzazione per l’abbattimento (fisico e culturale) delle barriere architettoniche. Ora Stella è il testimonial del progetto triestino di turismo nautico accessibile di Barcheyacht.
Se è vero che il mare non ha gradini né barriere, è anche vero che molte barche ne hanno eccome! Anche per questo l’associazione ha fatto progettare e produrre imbarcazioni adatte ad esperienze anche solo brevi e turistiche per portatori di disabilità motorie e sensoriali.

Da una riflessione simile, qualche anno prima, nasce l’associazione Vela Insieme, del grossetano. Si definiscono “scuola di mare” accessibile a tutti, facendo del mare e della navigazione “strumenti” di aggregazione ed integrazione attraverso la formazione di equipaggi misti, di disabili e non, consapevoli che le difficoltà e gli ostacoli propri della vita in barca possono diventare, così, occasioni di dialogo e comunicazione, di reciproca comprensione e di confronto tra “sportivi”.
Le imbarcazioni utilizzate sono tutte in linea con  le direttive comunitarie sulla difesa dell’ambiente marino.

Tutela dell’ambiente, coesione, comprensione. Tutto sotto una sola vela.
I valori e le opportunità, del resto, non si diffondono necessariamente una alla volta.

X