9 marzo 2016

Il Presidio del Libro di Veglie promuove dal 13 al 31 Marzo p.v. l’iniziativa LiberAbile, un vero e proprio impegno di co-working solidale per la realizzazione di iniziative pubbliche di sensibilizzazione, informazione e formazione su tematiche di carattere sociale.
Il libro sarà strumento formativo volto a stimolare la riflessione su valori diversi quali legalità, giustizia, rispetto per le persone, inclusione sociale di persone colpite da disabilità fisica, sensoriale o psichica, valorizzazione e supporto delle differenze.
L’iniziativa si avvale della collaborazione di Movidabilia, associazione attiva sul nostro territorio la cui presenza diventerà una risorsa importante per avviare momenti di scambio e di comunicazione. Si tratta di strumenti che permetteranno di catalizzare i flussi di informazione così da creare occasioni dove adulti e bambini potranno apprendere, elaborare, mettere in discussione i grandi concetti che ruotano attorno alla vita di ogni uomo per una chiave di lettura originale della società.

Il programma dell’evento elaborato dal Presidio di Veglie, in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Veglie, prevede i seguenti appuntamenti rivolti alla cittadinanza:

Domenica 13 marzo, alle ore 19:00

Vernissage della mostra “Amare le differenze. Mostra fotografica accessibile sulla valorizzazione delle diversità”, curata dell’associazione Movidabilia – Spazi senza barriere.
La mostra ha lo scopo di rappresentare la diversità nelle sue mille sfaccettature. Si toccano diversi ambiti sociali, dalla disabilità all’identità di genere, da paradossi sulla ricchezza e povertà ai luoghi comuni legati ai pregiudizi. Dalla diversità nascono così moltissimi punti di vista il cui sottotesto è sempre l’emozione e la celebrazione della vita.
La mostra sarà visitabile dal 6 marzo e per un mese, secondo gli orari di apertura della Biblioteca Comunale.

Alessandra Merico presenta “Annuisci e vai avanti” (Cingolani Alessandro Editore).
Alessandra Merico è una ragazza sorda. Capitolo per capitolo raccoglie i suoi vent’anni traducendoli in parole semplici che ci trasportano piacevolmente nel suo quotidiano, in una sordità spiegata in modo lieve, senza rassegnazione ma con pienezza di vita.

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