Chiamata per fotografi e visual story teller! Bellissimi premi in palio

Sei sempre alla ricerca dello scatto perfetto?
Sei un instagrammer per passione?
Ami il visual story telling in tutte le sue forme, che si tratti di scatti spontanei e improvvisi a set studiati con dovizia di particolari?
Allora il Contest Pic Of Difference – Amare le differenze indetto da Movidabilia e organizzato in collaborazione con Officine della Fotografia è di certo pane per i tuoi denti.

Il tema di questo contest per fotografe e fotografi dilettanti e professionisti è, anche in questa seconda attesa edizione, la diversità come valore umano, culturale, politico e sociale. 

Ragazza che fa una foto

Ragazza che fa una foto

Le foto finaliste saranno esposte in una mostra accessibile (inaugurazione con interprete Lis), che si terrà a gennaio 2016 presso le Officine Cantelmo, nel cuore del centro storico di Lecce.
In questa sede saranno assegnati i meravigliosi premi in palio, appetibili per chi ama la fotografia e vorrebbe diventare professionista del visual story telling (che è anche una delle professioni più richieste nel mondo della comunicazione):

Terzo premio: treppiedi Manfrotto, offerto da negozio specializzato in materiale e attrezzature fotografiche professionali, Leccezione 

Secondo premio: un soggiorno nella bellissima città di Lecce, accolti presso l’Eos Hotel, struttura dal design sofisticato e moderno, completamente accessibile: una vera chicca di design nel cuore della città barocca.

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Primo premio: un corso di fotografia completo, offerto da Officine della fotografia.

Premi interessanti per creativi e fotografi alla ricerca di occasioni per dare il meglio nella propria ricerca espressiva.

Anche quest’anno il contest passa (anche) attraverso i social network; infatti le opere fotografiche saranno valutate, in prima fase, dal numero e dalla somma dei “Mi Piace” dati da tutti gli utenti di facebook e Instagram e ai concorrenti spetta il compito di divulgare la propria opera all’interno della rete social per poter avere il maggior numero di “Mi Piace”.
Le 10 foto più votate andranno in finale.

Che aspetti?
Leggi il regolamento completo e riscalda la tua macchina fotografica o il tuo fedele smartphone, aspettiamo i tuoi scatti!

Contest 'Pic of difference - Amare le differenze': quando la diversità diventa social-shared art.

Di Sabrina Barbante

Parte oggi la seconda attesissima edizione del contest fotografico gratuito Pic Of Difference – Amare Le Differenze, arricchito da interessanti novità che faranno gola a fotografe e fotografi e ad aspiranti visual story teller.

Il contest, organizzato e promosso da Movidabilia in collaborazione con Officine della Fotografia, ha come tema portante la diversità colta nelle sue mille sfaccettature.

In questo contest, che parte dai social media e finisce con una mostra fisica in una location di prestigio, si vuole raccontare la diversità tra gli uomini nella società contemporanea, spesso fonte di disagio e violenza, intesa in questo caso come valore che arricchisce il confronto, introduce nuovi punti di vista e stimola la nascita di nuove idee.

Anche quest’anno il contest passa (anche) attraverso i social network; infatti le opere fotografiche saranno valutate, in prima fase, dal numero e dalla somma dei “Mi Piace” dati da tutti gli utenti di facebook e Instagram e ai concorrenti spetta il compito di divulgare la propria opera all’interno della rete social per poter avere il maggior numero di “Mi Piace”.
Le 10 foto più votate andranno in finale.

Leggi nel dettaglio il regolamento

Locandina del contest fotografico Pic of difference - amare le differenze, 2 edizione

Locandina del contest fotografico Pic of difference – amare le differenze, 2 edizione

Questo passaggio diventa importante ora che lo specifico fotografico passa quotidianamente attraverso i social network, tanto che il visual story telling è diventato un modo per narrare la quotidianità con l’utilizzo di pochissime parole ma immagini sempre più di impatto, in una sorta di social-shared art, che sta alfabetizzando sempre più persone alla fotografia come metodo espressivo.

Movdabilia e Officine della Fotografia vogliono, attraverso questo meccanismo di condivisione e viralità, aiutare anche i fotografi partecipanti a diffondere il più possibile i loro scatti per far sì che i loro lavori vengano conosciuti e apprezzati, indipendentemente dall’esito del concorso che avrà, come nella prima edizione, tre vincitori.

Una novità importante di quest’anno riguarda le sfumature più ampie del tema.Gli scatti infatti possono raccontare la disabilità, l’identità di genere, i paradossi sulla ricchezza e la povertà ai mille luoghi comuni e pregiudizi che affaticano la nostra umana possibilità di migliorare ed esprimere liberamente il nostro potenziale di individui e cittadini.

La fotografia candidata deve racchiudere il personale punto di vista dell’autore e proporre una chiave di lettura originale del tema del contest.

Per partecipare è necessario leggere il regolamento e mandare le foto secondo le modalità descritte. 

Il concorso parte oggi, 9 novembre, e si chiude il 13 dicembre 2015. 

I primi tre classificati riceveranno dei premi speciali che farebbero gola a tanti aspiranti fotografi e fotografe mentre le 10 opere più votate riceveranno un attestato di partecipazione al contest e andranno a far parte di una mostra fotografica organizzata in un’ importante location pugliese di rilevanza nazionale.

Siamo tutti ansiosi di vedere, attraverso i tuoi scatti, la tua personale e originale narrazione sulla diversità!

 

Accessibile è bello. Una campagna nazionale virale, virtuale e virtuosa

Di Sabrina Barbante 

Parte stasera, alle ore 18.30 da Lecce, la campagna nazionale Accessibility is cool, ideata e promossa da Movidabilia per diffondere viralmente l’idea che Accessibile è bello, di tendenza, insomma cool.

La campagna verrà lanciata in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica AMARE LE DIFFERENZE, nata dall’omonimo contest, presso l’Eos Hotel in via Vittorio Alfieri, 11 a Lecce.

All’evento saranno presenti il Sindaco di Lecce Paolo Perrone e l’Assessore all’Innovazione tecnologica e politiche comunitarie e giovanili Alessandro Delli Noci, sostenitori sin da subito delle attività di Movidabilia. Insieme al padrone di casa Andrea Montinari, forte sostenitore delle iniziative per l’accessibilità, presenteremo gli autori degli scatti che resteranno esposti sino al 28 dicembre.

Quale occasione migliore per lanciare il selfie contest nazionale #accessibilityiscool, se non questa festa?
Si tratta di un contest attraverso il quale Movidabilia vuole promuovere le strutture accessibili (di cultura, divertimento, turismo ecc) di tutta Italia, convinti che la denuncia della non accessibilità sia utile, ma la valorizzazione di ciò che invece è accessibile è… cool (accessibile è bello, di tendenza, qualcosa da imitare).

Quindi tutti i contatti dell’associazione (e i contatti dei loro contatti) saranno invitati a scattarsi selfie in locali accessibili, usando gli hashtag #accessibilityiscool #movidabilia. I selfie confluiranno sulle pagine dei social dell’Associazione – finanziata dal bando regionale Principi Attivi 2012 – , per poi formare insieme una ‘mappa dei locali accessibili e cool’ di tutta Italia. E magari anche d’Europa e poi del mondo, sperando che il fattore ‘viral’ porti l’iniziativa il più lontano possibile.

Per l’occasione, verranno anche lanciate le magliette #accessibiltyiscool, con frasi fatte apposta per i migliori selfie del mondo: le magliette per il selfie perfetto, come noi di Movidabilia amiamo definirle.

Tutti invitati stasera dalle 18.30 e il 28 dicembre per incontrarci e festeggiare. La mostra resta aperta e visitabile tutti i giorni da oggi sino al 28.
L’Eos Hotel è la prima perfetta tappa per il selfie contest viral, visual, virtuoso Accessibility is cool! 

Fotografia e disabilità: un vecchio nuovo approccio

Di progetti fotografici che raccontano la disabilità ce ne sono molti. Ad opera di amatori e professionisti, con lo scopo di sensibilizzare e talvolta di promuovere e finanziare progetti specifici per la disabilità.
I migliori progetti, quelli che attraversano la storia e dei quali si parla e che si ricordano negli anni, sono quasi sempre quelli che mostrano la disabilità come una prospettiva diversa e un diverso approccio alla vita, da capire più che compatire.
Perchè si compatisce solo a Natale e durante periodi di campagne di sensibilizzazione, mentre chi ‘capisce’ e conosce, lo fa tutti i giorni.

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Tra i progetti fotografci storici più amati e noti al mondo della fotografia c’è quello svolto negli anni ’60 dall’illustre foto reporter Gianni Berengo; a seguito dell’incontro con associazioni quali Aism e la Casa del Sole di Mantova, Berengo sviluppò un progetto di descrizione (e anche di denuncia) sui manicomi. A distanza di 40 anni ha ripreso in mano il suo strumento di lavoro per re-immortalare situazioni e vite comuni di disabili, ma non più come denuncia, bensì per narrare dei modus vivendi alternativi come nel caso della professoressa in sedia a rotelle che insegna in liceo mentre il marito si prende cura della casa, la ragazzina ipovedente che va a cavallo e le passeggiate di montagna di un paraplegico: vite che per esprimersi al meglio si sviluppano sulla collettività, ogni azione dell’individuo avviene perchè si espleta anche in virtù degli altri. Non è nè triste nè patetico, ma spesso emozionante, divertente, goliardico. (Quest’ultimo lavoro è stato pubblicato nel volume ‘La vita nonostante la sclerosi multipla, la vita per immagini’ – Aism, Genova 1997).

 

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Il contest fotografico di Movidabilia ‘AMARE LE DIFFERENZE’ vorrebbe ispirarsi proprio all’approccio di Berengo. Certo, non è semplice raggiungere i livelli del maestro genovese,  ma perchè non puntare in alto?
Le foto pervenute sino al 30 novembre, ora in fase di valutazione da una giuria di esperti che decideranno i vincitori, sono tutte portatrici di un punto di vista alternativo.
E’ stato bellissimo constatare come tutti gli scatti pervenuti, in modi diversi e con diverse intensità abbiano saputo trasmettere l’analisi e la comprensione dell’approccio sensoriale alle cose di tutti i giorni da parte dei portatori di disabilità motorie o sensoriali. A volte in maniera ironica, sorniona, canzonatoria.

Le foto saranno visibili in una mostra esposta a Lecce dal 19 al 28 dicembre, presso l’Eos Hotel, tre stelle design di Lecce, del gruppo Vestas Hotels & Resorts, che grazie a materiali informativi e speciali tabelle visivo-tattili, consente ai non vedenti di orientarsi autonomamente tra camere e spazi comuni. (progetto innovativo ed unico nella storia del turismo locale, fortemente voluto dal Presidente VESTAS Hotels & Resorts Andrea Montinari, curato dalla giovane designer Michela Bidetti allo scopo di abbattere le barriere di informazione turistica).
Durante l’evento di inaugurazione della mostra, curata da Cristiano Cervino importante nome nel mondo del design e dell’architettura italiana, verranno presentati i progetti di Eos, di Movidabilia ma soprattutto potranno parlare gli autori delle immagini, disponibili al pubblico sino alla data di premiazione e chiusura della mostra, il 28 dicembre.

Presto ulteriori dettagli, informazioni, curiosità. Intanto segnatevi queste date e teneteci d’occhio.

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