5 dicembre 2014

Di progetti fotografici che raccontano la disabilità ce ne sono molti. Ad opera di amatori e professionisti, con lo scopo di sensibilizzare e talvolta di promuovere e finanziare progetti specifici per la disabilità.
I migliori progetti, quelli che attraversano la storia e dei quali si parla e che si ricordano negli anni, sono quasi sempre quelli che mostrano la disabilità come una prospettiva diversa e un diverso approccio alla vita, da capire più che compatire.
Perchè si compatisce solo a Natale e durante periodi di campagne di sensibilizzazione, mentre chi ‘capisce’ e conosce, lo fa tutti i giorni.

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Tra i progetti fotografci storici più amati e noti al mondo della fotografia c’è quello svolto negli anni ’60 dall’illustre foto reporter Gianni Berengo; a seguito dell’incontro con associazioni quali Aism e la Casa del Sole di Mantova, Berengo sviluppò un progetto di descrizione (e anche di denuncia) sui manicomi. A distanza di 40 anni ha ripreso in mano il suo strumento di lavoro per re-immortalare situazioni e vite comuni di disabili, ma non più come denuncia, bensì per narrare dei modus vivendi alternativi come nel caso della professoressa in sedia a rotelle che insegna in liceo mentre il marito si prende cura della casa, la ragazzina ipovedente che va a cavallo e le passeggiate di montagna di un paraplegico: vite che per esprimersi al meglio si sviluppano sulla collettività, ogni azione dell’individuo avviene perchè si espleta anche in virtù degli altri. Non è nè triste nè patetico, ma spesso emozionante, divertente, goliardico. (Quest’ultimo lavoro è stato pubblicato nel volume ‘La vita nonostante la sclerosi multipla, la vita per immagini’ – Aism, Genova 1997).

 

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Il contest fotografico di Movidabilia ‘AMARE LE DIFFERENZE’ vorrebbe ispirarsi proprio all’approccio di Berengo. Certo, non è semplice raggiungere i livelli del maestro genovese,  ma perchè non puntare in alto?
Le foto pervenute sino al 30 novembre, ora in fase di valutazione da una giuria di esperti che decideranno i vincitori, sono tutte portatrici di un punto di vista alternativo.
E’ stato bellissimo constatare come tutti gli scatti pervenuti, in modi diversi e con diverse intensità abbiano saputo trasmettere l’analisi e la comprensione dell’approccio sensoriale alle cose di tutti i giorni da parte dei portatori di disabilità motorie o sensoriali. A volte in maniera ironica, sorniona, canzonatoria.

Le foto saranno visibili in una mostra esposta a Lecce dal 19 al 28 dicembre, presso l’Eos Hotel, tre stelle design di Lecce, del gruppo Vestas Hotels & Resorts, che grazie a materiali informativi e speciali tabelle visivo-tattili, consente ai non vedenti di orientarsi autonomamente tra camere e spazi comuni. (progetto innovativo ed unico nella storia del turismo locale, fortemente voluto dal Presidente VESTAS Hotels & Resorts Andrea Montinari, curato dalla giovane designer Michela Bidetti allo scopo di abbattere le barriere di informazione turistica).
Durante l’evento di inaugurazione della mostra, curata da Cristiano Cervino importante nome nel mondo del design e dell’architettura italiana, verranno presentati i progetti di Eos, di Movidabilia ma soprattutto potranno parlare gli autori delle immagini, disponibili al pubblico sino alla data di premiazione e chiusura della mostra, il 28 dicembre.

Presto ulteriori dettagli, informazioni, curiosità. Intanto segnatevi queste date e teneteci d’occhio.

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