8 cose che non sai della mappatura dal basso

Come in molte e molti già sanno, il 29 e 30 aprile il Comune di Lecce (Assessorato ai lavori pubblici e Assessorato all’Innovazione Tecnologica, Politiche Comunitarie e Politiche Giovanili) e Movidabilia organizzano il primo Smart Hackathon La città AccessibiLE, nel quale cittadini e associazioni si incontreranno per

  • imparare tutto (o quasi) sugli open data
  • imparare a mappare le città su mappe open source
  • mappare le aree accessibili della città di Lecce
  • proporre soluzioni nuove

Questa rivoluzione dal basso, attraverso la quale i cittadini di re-impossessano della città per migliorarla e per renderla accessibile a tutti attraverso l’utilizzo di tablet, computer e smartphone (mappatura dal basso, appunto), è per molti una novità.
Tanto che ci sono cose della mappatura dal basso e del lavoro sugli open data che non tutti sanno.
Andiamo ad abbattere qualche dubbio in attesa del 29 e 30 aprile.

smart hackathon la città accessibile

8 cose che non sai sulla mappatura dal basso

 

La mappatura della città dal basso, quindi dai cittadini…

1 – Non è una cosa solo per tecnici

bambini che si divertono a mappare la città

bambini che si divertono a mappare la città

Non si tratta di una pratica accessibile sono ad hacker informatici, nerd e personaggi di The big bang theory! Se hai uno smartphone o un dispositivo portatile tramite il quale scaricare delle App gratuite e facili da usare, se ti piace camminare, se ti piace imparare cose nuove, hai tutti gli strumenti tecnici e culturali che servono per mappare una città.
Le nostre guide tecniche, Francesco Piero Paolicelli, Federico Cortese, Salvatore Maletesta e Claudio Mastropaolo, sono esperti non solo in open data e mappature, ma anche nell’insegnamento di queste pratiche con i pubblici più disparati, hanno verve e allegria oltre che preparazione tecnica. Ogni dubbio viene da loro chiarito.

2 – Non è un traguardo…
…ma un nastro di partenza.
Attraverso lo Smarthackathon La città AccessibiLe i partecipanti avranno gli strumenti (ma anche nuova voglia ed entusiasmo) per continuare a mappare l’accessibilità dei luoghi di cultura e non solo, di Lecce e di tutta Italia.

3 – E’ come un gioco (divertente ma anche serio)
Per intenderci, il nostro smart hackathon è un’iniziativa che si addice alla perfezione anche alle famiglie con bambini, con genitori che vogliono fare con i propri figli un’esperienza nuova, diverte e istruttiva.
Come giocare alla mappa del tesoro, ma la mappa la si costruisce insieme e il tesoro è l’accessibilità della propria città.

antica mappa

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4 – Non serve solo ai disabili
Lo sapevi che oltre il 30% della popolazione italiana ha a che fare con problemi di disabilità temporanea o permanente? Lo sapevi che una donna incinta dal quinto mese in poi ha le stesse difficoltà motorie di una donna molto anziana?
E poi ancora, hai idea di quanto possa essere complesso far salire un passeggino su una rampa di scale?
Tralasciando la nostra storica domanda:
“che cosa rende una persona in carrozzina un ‘disabile” e la nostra storica risposta: “nell’80% dei casi le barriere costruite dai ‘non disabili’ ”
ci sentiamo di dire che la mappatura delle aree accessibili è una cosa che riguarda davvero tutte e tutti.

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Tecnici Federico Cortese e Francesco Paolo Paoliceli e Assessore Alessandro Delli Noci

5 – Porta ricchezza (non solo spirituale)
L’azione pubblica sensibilizza anche il privato. Avere una mappa con le strutture accessibili che sia largamente utilizzata e condivisa dai turisti porta i gestori a lavorare di più e meglio in direzione dell’accessibilità universale. Questo porta più flussi turistici e più investimenti. Una città virtuosa non ha vantaggi solo nel suo ‘karma’, ha anche più soldi e più potenziale di crescita economica.

Leggi di più sul nuovo trend in crescita del Design Universale 

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rampa progettata in Universal design

6 – E’ il futuro
Conoscere di più e meglio gli open data e il modo per utilizzarli dà a tutti una carta vincente in più in molti settori. Gli open data sono il futuro, in molti dicono che siano anche il presente.

7 – E’ un’arma
Siamo nell’epoca delle App! Amiamo le App, amiamo i nostri smart phone. Li possiamo amare ancora di più se diventano un’arma per migliorare le nostre vite, le nostre città. Non più solo la scheda elettorale come (spesso discussa) arma di democrazia, ma anche le risorse open che già ci sono e che possiamo creare.

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8 – E’ rivoluzione
Ci hanno perforato la mente, da quando eravamo piccole e piccoli, con la frase: Ma da solo/a non puoi cambiare il mondo.
Al di là della palese discutibilità di questa frase in tutte le epoche, il nostro Smart Hackathon dimostra il contrario. Ogni singola persona, a partire dal 30 di aprile, avrà la possibilità tangibile di migliorare la conoscenza, la percezione, la condivisione e l’accessibilità della propria città e di ogni altra zona del mondo nella quale ci si trova.

La rivoluzione è già iniziata, ma con te vale di più!

 

 

In attesa del primo Smart Hackathon - La città AccessibiLE. La rivoluzione è un percorso da mappare insieme

Noi di Movidabilia non siamo nuovi alle maratone informatiche per la mappatura dal basso.
E proprio alla luce della nostra esperienza siamo trepidanti nell’attesa e nei preparativi, assieme alle istituzioni del Comune di Lecce, del primo  “Smart Hackathon – La città accessibiLE”.

Il Comune di Lecce, Assessorato ai Lavori Pubblici e Assessorato all’Innovazione Tecnologica, Politiche Comunitarie e Politiche Giovanili organizzano con noi questo evento che non vuole limitarsi ad abbattere le barriere ma vuole costruire una cultura dell’accessibilità attraverso l’azione dal basso.

bambini che si divertono a mappare la città

bambini che si divertono a mappare la città

Una maratona informatica e culturale

La maratona non sarà solo informatica ma culturale, dal momento che per tre giorni verranno date nozioni sulla normativa nazionale e internazionale in tema di accessibilità, concetto di barriera architettonica e discriminazione (a cura dell’Avv. Pinnella).

Un team di esperti nel campo di Open Data, Web Marketing e OSM, quali Francesco Piero Paolicelli, Federico Cortese, Salvatore Maletesta e Claudio Mastropaolo con la loro ben nota verve e spirito fortemente motivazionale, diranno tutto sull’utilizzo delle open source map, delle mappature dal basso e alle iniziative di intelligenza collettiva a servizio dei concittadini e della pubblica amministrazione.

Francesco Piero Paolicelli, una delle guide tecniche esperte dello Smart Hackathon, e l’Ass. Alessandro Delli Noci, fermo sostenitore dell’evento

 

Una maratona alla ricerca dell’accessibilità perduta

Ma oltre all’informazione, c’è l’azione attiva. Cittadini, famiglie con o senza bambini, tecnici, associazioni, portatori di disabilità e non, alla luce delle chiare informazioni date dai tecnici, procederanno alla ricerca dei luoghi accessibili e non accessibili della città, per creare una mappa utile per tutti.
Una mappa destinata a crescere grazie a quanto appreso in questo “gioco della cittadinanza attiva”.

Una formazione culturale in itinere 

L’unicità di questo Smart Hackathon, fortemente voluto dagli Assessori del Comune di Lecce Alessandro Delli Noci e Gaetano Messuti, sta nella possibilità per i cittadini di continuare a mappare la città di Lecce e anche tutte le altre città, sulla base delle competenze acquisite, generando un meccanismo di life long learning e contribuendo ad  abbattere le barriere culturali, genitori di quelle architettoniche.

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ragazza intenta a mappare la città con un cellulare

 

 

La partecipazione attiva parte ADESSO!

Le associazioni e i cittadini possono anche partecipare alle riunioni di pianificazione dell’evento, indicando quali sono le aree più utili da mappare e illustrando i problemi dell’accessibilità della città di Lecce. Il contributo di ogni membro della “rivoluzione” è importantissimo per la riuscita di tutto il progetto.

L’invito è quindi rivolto a tutti i cittadini di Lecce, prima di tutto, per sabato 9 aprile a partire dalle ore 9.30 presso la mediateca delle Officine Cantelmo. La struttura è accessibile e anche questo incontro, come tutta la tre giorni dello Smart hackathon, sarà tradotto in lingua Lis.

Smart Hackathon "La città accessibiLE". Riunione per le associazioni sabato 9 aprile, ore 9.30 - mediateca delle officine cantelmo, Lecce

Smart Hackathon “La città accessibiLE”. Riunione per le associazioni sabato 9 aprile, ore 9.30 – mediateca delle officine cantelmo, Lecce

Accessibilità è partecipazione!
Accessibility is cool!

La bellezza che puoi toccare.

Non basta il barocco, non basta la bellezza. Serve la capacità di saperla raccontare e regalare a tutti.
Serve una sensibilità moderna, un occhio alla comunità, un’apertura mentale ad un mondo che non è solo quello del turismo e della cultura comunemente intesa sino ad ora, ma che si estende a 360 gradi percettivi.

Anche tutto questo serve ad una candidata Capitale Europea della Cultura.

Tra i primi eventi da non perdere per comprendere il nuovo modo di raccontare la bellezza della città di Lecce, l’Hackaton del 9 novembre presso le Officine Cantelmo.
6x3hackathon_pngEsperti di mappatura, amanti di tecnologia, associazioni e cittadini che credono nella rivoluzione culturale delle open source map e dei servizi offerti dal basso alla comunità, saranno i protagonisti della giornata, che regalerà alla città di Lecce una mappatura delle aree e dei servizi accessibili, non accessibili e parzialmente accessibili.
Perché il primo passo per l’apertura è capire quali sono i propri limiti, metterli nero su bianco e comunicarli, per poi migliorare.

In quest’ottica rientrano anche altre azioni concrete che alcune piccole e medie realtà mettono in atto. Oggi vogliamo parlare di quella dell’Eos Hotel di Lecce, completamente accessibile per non vedenti. La struttura è fornita di speciali tabelle visivo tattili, ed è tra i primi in Italia ad aver abbattuto ogni barriera percettiva e comunicativa per i ciechi.

Ha infatti camere attrezzate e spazi comuni con materiale informativo per consentire di orientarsi autonomamente nell’ambiente circostante.

Sulla terrazza dell’albergo è stata posta una descrizione sensoriale del paesaggio raccontata dalla scrittrice Maria Marzioni, con lo scopo di descrivere l’orizzonte visivo che abbraccia il centro storico della città.

Nella hall dell’albergo, infine, è stata situata la mappa sensoriale di Lecce che contiene tutte le informazioni necessarie per muoversi all’interno della città, individuando i punti di riferimento e i percorsi per raggiungerli. Uno strumento fondamentale per l’ospite e imprescindibile per un’offerta turistica che ambisce a diventare realmente accessibile a tutti.

La bellezza è più bella se più persone la possono vedere, percepire, conoscere. La bellezza non basta che esista, deve anche essere raccontata.

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