6 ottobre 2014

Non basta il barocco, non basta la bellezza. Serve la capacità di saperla raccontare e regalare a tutti.
Serve una sensibilità moderna, un occhio alla comunità, un’apertura mentale ad un mondo che non è solo quello del turismo e della cultura comunemente intesa sino ad ora, ma che si estende a 360 gradi percettivi.

Anche tutto questo serve ad una candidata Capitale Europea della Cultura.

Tra i primi eventi da non perdere per comprendere il nuovo modo di raccontare la bellezza della città di Lecce, l’Hackaton del 9 novembre presso le Officine Cantelmo.
6x3hackathon_pngEsperti di mappatura, amanti di tecnologia, associazioni e cittadini che credono nella rivoluzione culturale delle open source map e dei servizi offerti dal basso alla comunità, saranno i protagonisti della giornata, che regalerà alla città di Lecce una mappatura delle aree e dei servizi accessibili, non accessibili e parzialmente accessibili.
Perché il primo passo per l’apertura è capire quali sono i propri limiti, metterli nero su bianco e comunicarli, per poi migliorare.

In quest’ottica rientrano anche altre azioni concrete che alcune piccole e medie realtà mettono in atto. Oggi vogliamo parlare di quella dell’Eos Hotel di Lecce, completamente accessibile per non vedenti. La struttura è fornita di speciali tabelle visivo tattili, ed è tra i primi in Italia ad aver abbattuto ogni barriera percettiva e comunicativa per i ciechi.

Ha infatti camere attrezzate e spazi comuni con materiale informativo per consentire di orientarsi autonomamente nell’ambiente circostante.

Sulla terrazza dell’albergo è stata posta una descrizione sensoriale del paesaggio raccontata dalla scrittrice Maria Marzioni, con lo scopo di descrivere l’orizzonte visivo che abbraccia il centro storico della città.

Nella hall dell’albergo, infine, è stata situata la mappa sensoriale di Lecce che contiene tutte le informazioni necessarie per muoversi all’interno della città, individuando i punti di riferimento e i percorsi per raggiungerli. Uno strumento fondamentale per l’ospite e imprescindibile per un’offerta turistica che ambisce a diventare realmente accessibile a tutti.

La bellezza è più bella se più persone la possono vedere, percepire, conoscere. La bellezza non basta che esista, deve anche essere raccontata.

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