2 febbraio 2015

Di Sabrina Barbante

Neve, freddo, gelo…
Catastrofe secondo alcuni, semplice inverno per altri. E dove c’è freddo e neve c’è divertimento, soprattutto per chi ama sciare e pratica sport e attività invernali.

Allora parliamo di alcuni impianti sciistici cool, quindi per forza di cose anche accessibili

Partiamo dalla Lombardia e da Bormio, un resort accessibile e attrezzato a livello di impianti per chi vuole sciare, di parcheggi e di strutture ricettive e di ristorazione. I parcheggi riservati ai disabili si trovano al coperto ed è possibile raggiungere il piano d’imbarco della cabinovia direttamente in ascensore.
Dall’architettonica degli impianti alla formazione del personale, tutta la struttura è stata ideata per consentire a tutti di svolgere al meglio le attività più belle da fare sulla neve (sciare, bere bombardino, mangiar bene, godersi il paesaggio).
Non è solo una questione di riduzioni sui costi di skipass (sino al 30% per disabilità sino al 50%), ma di modalità con cui una struttura è stata concepita.
Per altro… è davvero bella e accogliente e questo la rende un posto particolarmente adatto ad un selfie con una delle magliette per il selfie perfetto della linea Accessibility is cool.
braille accessibilità selfieIn Lis We Trust

 

 

 

 

 

Questa eccellenza non è una novità per la Lombardia, che assieme alle altre zone del Triveneto vive lo sci come un rito sociale, ed è da sempre in prima linea nelle buone pratiche di accessibilità degli impianti, come dimostra il breve documentario che vi proponiamo

Più recente ma di pregio è il progetto realizzato negli impianti di Roccaraso e  Rivisondoli (Abruzzo), che grazie a un sistema di nastri trasportatori, ascensori e scale mobili che consente ai portatori di disabilità motorie di raggiungere autonomamente tutti i servizi del comprensorio sciistico più importante del Centro Sud.
Il progetto è stato realizzato grazie al supporto e alla consulenza tecnica dell’associazione sci handicap d’Abruzzo, che ha aiutato ad investire su un mercato che ha grandi potenzialità.

Tra gli impianti della Val di Fiemme, vera istituzione in materia di sci, solo uno è attrezzato e agibile per tutti (incredibile ma a quanto pare è così) e si tratta dell’impianto Bellamonte – Alpe Lusia; anche in questo caso, la presenza di un’associazione attiva sul territorio e di persone con disabilità motoria che amano sciare è stata importante, nella fattispecie, l’associazione Sportabili di Predazzo (www.sportabili.org).

In Italia ci sono dai sei ai sette milioni di persone disabili che possono incrementare i flussi del turismo sportivo sulla neve, portando benefici economici e un indotto considerevole.
Nel guadagnarsi una fetta di questo mercato, le regioni del Sud sono un po’ indietro, forse per via di un interesse più recente verso lo sport sciistico.
Speriamo si mettano ben presto al pari e sappiano diventare cool anche sulla neve!

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