9 febbraio 2015

Di Sabrina Barbante

La Costituzione italiana protegge e tutela le pari opportunità, nella vita quotidiana e nel lavoro.
Uno dei motivi per cui quanto detto dalla Carta costituzione è difficile da mettere in pratica è che  non tutte le aziende pubbliche e private sanno o hanno mai davvero preso in considerazione i vantaggi oggettivi che comporta l’assumere nell’organico un portatore di disabilità.
Vediamo insieme come e perché.

1 – MotivazioneAndrea-Esposito-cameriere-a-Como
Una persona con disabilità è più propensa a dare impegno e a prendere a cuore quegli spazi all’interno dei quali si sente coinvolta, realizzata e gratificata, molto di più rispetto agli altri lavoratori; tendono a mettere gli spazi lavorativi in una posizione centrale della propria vita e ad investirvi energie positive, assumendo un atteggiamento ‘aziendalista’,spesso in Italia sottovalutato.
Il mondo dell’impresa italiana ancora non valorizza questo infinito potenziale umano, anche perché è un po’ indietro nell’approccio motivazionale al lavoro in generale.

Ed è un paradosso incredibile dal momento che siamo tra i paesi più sindacalizzati del mondo.
Segno che anche il sindacato in sé deve decisamente svecchiarsi?

2- Grinta
Coloro i quali devono quotidianamente far fronte a problemi di salute anche gravi, quelle persone che hanno imparato a gestire e gestirsi in un mondo fatto di barriere architettoniche e mentali, quelli che ogni giorno devono fare i conti con sfide che per gli altri non sono che banali ‘gradini’, hanno più grinta e sono portati ad essere più determinati e combattivi. Sanno vedere e percepire i dettagli che i colleghi non disabili non vedono, perché portati a farlo quotidianamente, nei luoghi e nelle azioni più comuni.
Esempi pratici: un disabile motorio vede da lontano, già solo dall’insegna o dalla tipologia (e vetustà) dei marciapiedi, se un bar è accessibile o meno. Un ipovedente comprende dal tono della voce se una persona un certo giorno è positiva, negativa, ben disposta o no. Perché l’udito e le altre forme percettive sono per adattamento iper-sviluppate. Quanto sarebbero preziose persone di questo tipo durante una riunione con un nuovo, ipotetico cliente?

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3 – Equilibrio
Gli ostacoli quotidiani già su elencati, portano moltissime persone con disabilità motorie o sensoriali ad affrontare con maggiore distacco e quindi lucido equilibrio le beghe lavorative (che per molti altri diventano vere tragedie greche!).
Da questa minore attitudine all’ansia da lavoro ne deriva una capacità maggiore di problem solving e un’attitudine alla ricerca di soluzioni adatte ad ogni problema o controversia.

 

4 – Diverse abilità e approcci ai fatti reali
Abbiamo già scritto in precedenza di come, il diverso approccio sensoriale alla realtà da parte di disabili sensoriali, sia presupposto per spunti creativi difficili da ipotizzare per i normodotati.
Per questo la narrazione della realtà di una persona ipovedente o sorda risulta particolarmente preziosa nei lavori creativi e nel mondo del marketing, che ormai deve trovare per forza di cose delle idee nuove, dopo anni in cui ha proposto sempre le stesse narrazioni della realtà, della seduzione, della convivialità, dello svago ecc.

Sapremo cogliere questa opportunità che solo i portatori di disabilità sanno dare?

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