Trekking accessibile: 4 percorsi da non perdere

di Sabrina Barbante 

Molti lo possono considerare un controsenso, ma non lo è. Il trekking accessibile ad ogni forma di fisico impedimento o disabilità momentanea o permanente si sposa benissimo con gli elementi alla base dell’attività del trekking che sono:

  • amore e rispetto per la natura e per il paesaggio
  • cultura
  • slow travel (la filosofia di viaggio secondo la quale non serve vedere mille cose in un giorno, basta vederne poche ma godersele al meglio nel pieno rispetto del territorio e dei suoi abitanti)
  • inclusione e socialità.
  • movimento e tutti i suoi benefici.

Negli ultimi anni si è anche affermata e diffusa la pratica del ‘Social trekking’, che consiste in incontri spontanei di appassionati.

Se il trekking è il turismo dei sentieri da scoprire passo dopo passo, il social trekking può essere definito come il turismo dell’incontro, delle emozioni intese come condivisione. Camminare con uno spirito “social” è un libero scambio tra sé e la realtà circostante. (da ideegreen.it e socialtrekking.it)

Disabled Young Woman in Wheelchair Enjoying outdoors.

Parte della filosofia del social trekking ovviamente si incentra sull’accessibilità dei percorsi e sull’idea che la natura mette meno barriere dell’architettura e della mente umana, perché laddove c’è gioco di squadra e condivisione, le barriere si abbattono quasi del tutto.

Vediamo insieme alcuni percorsi di social trekking d’Italia, per chi vuole sperimentare questo rapporto inedito con il viaggio, con il territorio, con la natura e i suoi segreti.

Il Veneto è una terra virtuosa dal punto di vista del trekking per tutti. Il percorso di Rubbio e il monte Caina (m.1002), ha dei percorsi suggestivi sia con la tipica foschia del luogo che nei giorni limpidi, durante i quali si vede tutta la pianura.
Qui esiste un itinerario per disabili in carrozzina, sulla prua orientale dell’Altipiano di Asiago, lungo un luogo di grande impatto panoramico. il percorso non è difficile, né a piedi né in carrozzina, la strada è chiusa al traffico, quasi tutta asfaltata e in leggerissima discesa o pianeggiante, particolarmente assolata e senza alberi (in estate, munirsi di cappello e crema solare). Siate viaggiatori e viaggiatrici previdenti e portate acqua e viveri perché i punti di ristoro sono in paese.

Immagine del Parco Giardino Botanico delle Ginestre a Rivadolmo di Baone con alberi e strutture per il gioco

Immagine del Parco Giardino Botanico delle Ginestre a Rivadolmo di Baone con alberi e strutture per il gioco

 

 

Altra destinazione interessante per chi ama la natura in tranquillità, la passeggiata al Parco Giardino Botanico delle Ginestre a Rivadolmo di Baone, (Padova).
L’accesso a questo bellissimo giardino botanico è a fianco della rampa di una chiesa, ma presenta alcuni gradini. In carrozzina è consigliabile prendere la strada che si trova all’inizio della rampa (andando verso la chiesa, sulla destra del parcheggio, percorrere qualche centinaio di metri dopo l’ex scuola; sulla sinistra vi è un cancello d’accesso.
Il parco è a ingresso gratuito!

Trova altre info sui percorsi accessibili in veneto su www.magicoveneto.it

Per chi ama la bellezza dei paesaggi meridiani, è possibile partecipare ai percorsi organizzati nelle Murge da Ente Parco della Murgia Materana; i percorsi sono sotto forma di escursioni a misura di disabilità psichica e motoria, ma ovviamente si possono unire anche i non disabili che vogliano godere di percorsi mozzafiato!

Ci sono poi avventurieri che nel loro piccolo, con i loro percorsi lenti, smuovono masse e folle come neanche Forrest Gump saprebbe fare. E’ il caso di Il Cammino di Marcella che organizza epiche e contemplative traversate naturali in tutta Italia (Soprattutto nord Italia) con sentieri adatti a disabili e non che vogliano riflettere, camminando, sulla propria identità. Percorsi adatti a tutti ma pensati per disabili motori e sensoriali. Leggere dei suoi percorsi è già un’esperienza da non perdere.

Potrebbe interessarti anche l’articolo
‘Una passeggiata nel verde più intenso…. A NYC’

E voi, quale percorso scegliereste?

Stay traveller, stay cool! 

X